Un augurio per il nuovo anno

the learning curve - economist
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Come primo post dell’anno vorremmo partire con un augurio per il futuro prendendo spunto da una notizia dell’anno vecchio.

La notizia è quella contenuta nel rapporto “The Learning Curve”, curato dall’”Intelligence Unit” dell’Economist: lo studio prende in esame i sistemi di istruzione di 50 paesi del mondo e utilizzando un’ampia serie di parametri valutativi stila un’impietosa classifica nella quale l’Italia si colloca al 24° posto per gli esiti cognitivi e al 27° per quelli formativi del proprio sistema d’istruzione.

Ebbene, è inutile sottolineare che il minor investimento a livello statale incida sempre negativamente sul buon funzionamento delle nostre scuole ed è superfluo aggiungere che i tagli futuri di certo non aiuteranno a migliorare.

Quello che vogliamo augurarci però per l’anno a venire è qualcosa che è solo in parte legato agli investimenti monetari, qualcosa che a nostro parere si dovrebbe ripercuotere anche su coloro che si occupano di marketing: l’attenzione per la qualità degli insegnanti.

Dalle conclusioni del report si evince infatti che la qualità dei docenti sia un fattore cruciale per il successo futuro degli studenti. Bella scoperta, l’acqua calda era più difficile da scoprire! – direte voi – invece noi crediamo sia un aspetto sottovalutato spesso: l’augurio del nuovo anno è che in Italia si investa di più in qualità dell’insegnamento, sia come preparazione che come aggiornamento continuo e innovazione del metodo. Il proposito per noi gente del marketing invece è di dare maggior risalto alle competenze ed eccellenze dei docenti presenti nei nostri istituti.

Infatti in ambito pubblicitario ci si focalizza quasi sempre su strutture, programmi, opportunità lavorative, probabili ed improbabili eccellenze ecc.. ma raramente ci si sofferma sulla qualità dei propri docenti. È vero che non è sempre facile riuscire a comunicare qualcosa che di per sé dovrebbe essere sperimentato in prima persona, ma è anche vero che si possono trovare modi intelligenti e innovativi per dar modo ai propri futuribili studenti di saggiare in parte la competenza dei nostri migliori docenti, magari coinvolgendoli maggiormente in progetti di comunicazione pubblicitaria.

Il rapporto indica anche che il lavoro che facciamo noi education marketers è importante se non cruciale:

“Ultimately, as in any market or quasi-market, the real value of choice comes from people having the right information to select the option that is truly superior.”

“In definitiva, come in qualsiasi mercato o quasi-mercato, il valore reale della scelta deriva dalle buone informazioni che le persone riescono ad avere al fine di scegliere l’opzione veramente superiore.”

Secondo  noi, questo significa che il modo migliore per affrontare il nostro lavoro nel nuovo anno è informare tanto e bene, facendo un lavoro che oltre alla facciata accattivante contenga anche un valore aggiunto per chi fruisce dei nostri messaggi e, non ultimo, spronare dirigenze e strutture amministrative verso qualità e innovazione.

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Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia.

Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica.

Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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