Come le scuole AFAM possono sfruttare i dati per migliorare la propria strategia

Ecco come l’utilizzo delle dashboard può rivelarsi fondamentale per le scuole AFAM per inquadrare la propria strategia ed avere una marcia in più.

scuole afam
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Nel mondo dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM), l’istruzione superiore artistica appartenente al sistema di istruzione terziaria (ovvero “post diploma”), le scuole private hanno visto una crescita esponenziale negli ultimi anni generando una quota significativa degli immatricolati ai corsi. Lavorandoci insieme, ci siamo resi conto di come le dashboard siano diventate una risorsa fondamentale per queste istituzioni per individuare trend, confrontarsi con i competitor e prendere decisioni strategiche per il successo (Dashboard e data visualization: leggere tanti dati senza perdere la testa).

Ci occupiamo di Education Marketing da oltre quindici anni e abbiamo avuto modo di collaborare con ogni tipologia di realtà formativa. Per diversi anni, ad esempio, abbiamo assistito scuole di fotografia e scuole di moda. Esse fanno parte del mercato delle istituzioni AFAM private, un settore estremamente competitivo in cui abbiamo constatato una crescita degli immatricolati esponenziale nel corso degli anni.

Per questo motivo, una scuola appartenente a questo gruppo, ha bisogno di conoscere chiaramente in che modo il contesto in cui è inserita si sta evolvendo, quali sono i dati e i trend prima di prendere delle decisioni.

Questo articolo si pone come un caso studio su questa nicchia per farvi comprendere come una dashboard impostata correttamente possa aiutare queste organizzazioni a prendere le migliori decisioni possibili per portare avanti la propria strategia, sia essa di business o di marketing.

 

La variegata realtà degli istituti AFAM

In Italia, le scuole che fanno parte del settore dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica  sono realtà formative che erogano corsi di formazione post-diploma nell’ambito della musica e dei beni culturali (come ad esempio i Conservatori e le Accademie di Belle Arti) e che, se riconosciuti dal MIUR rilasciano dei titoli con valore legale equiparati ai titoli universitari.

Il sistema italiano dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM) è estremamente eterogeneo e variegato. È costituito dai Conservatori statali, dalle Accademie di Belle Arti (statali e non statali), dagli Istituti musicali ex pareggiati promossi dagli enti locali, dalle Accademie statali di Danza e di Arte Drammatica,  dagli Istituti Statali Superiori per le Industrie Artistiche, nonché da ulteriori istituzioni private autorizzate dal Ministero al rilascio di titoli aventi valore legale.

È costituito da 144 istituti di cui la maggior parte sono statali, uno regionale; i restanti sono privati, legalmente riconosciuti. All’ultimo aggiornamento disponibile (A.A 2021/22) i percorsi AFAM sono così su suddivisi:

  • 20 Accademie di Belle Arti
  • 1 Accademia Nazionale di Arte Drammatica
  • 1 Accademia Nazionale di Danza
  • 59 Conservatori di Musica
  • 18 Istituti Superiori di Studi Musicali
  • 5 Istituti Superiori Industrie Artistiche
  • 19 Accademie di Belle Arti Legalmente Riconosciute (private)
  • 47 Istituti AFAM privati

In particolare, il mercato delle istituzioni AFAM private è cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni tanto da arrivare a generare il 41% degli immatricolati di tutti i corsi AFAM di 1° Livello: nel 2021/22 su un totale di 20.417 immatricolati tra tutte le scuole AFAM, 8.388 hanno scelto delle istituzioni private. Per fare un confronto, dieci anni prima, nell’anno accademico 2012/13, 3.177 su 12.692 hanno scelto accademie legalmente riconosciute o istituzioni private autorizzate a rilasciare titoli AFAM, con un quota del 25%.

Lavorando con istituzioni di questo settore ci siamo trovati presto a dover cercare dei dati per poter monitorare i trend delle città, dei percorsi e delle diverse istituzioni.

Per fare questo sono utilissimi i dati Open Source reperibili direttamente sul Portale dei Dati dell’Istruzione Superiore dove, insieme ai dati delle università tradizionali, è possibile trovare i dati relativi agli immatricolati, agli iscritti, al personale e altri aspetti relativi al mondo AFAM.

Abbiamo quindi controllato e pulito i dati che allora erano presenti sul portale e abbiamo iniziato a creare una dashboard che ci potesse permettere di analizzare rapidamente i dati in nostro possesso.

 

Quali dati raccogliere e come organizzarli

Per via del nostro diretto interesse per le istituzioni private, ci siamo concentrati solo sulle Accademie di belle arti legalmente riconosciute e Istituti AFAM privati tralasciando le realtà pubbliche.

Con questa dashboard è possibile, velocemente e facilmente, andare ad individuare i trend o le differenze tra i vari anni per:

  • Tipologia di Corso
    • Corsi di 1° livello
    • Corsi di 2° livello
    • Master
    • Corsi a Ciclo Unico
  • Area del Corso, ad esempio
    • Progettazione e arti applicate
    • Arti visive
    • Disegno Industriale
    • Arti del teatro
    • ecc
  • Genere degli iscritti ai vari corsi
  • Denominazione dei corsi
  • Sede dell’Istituto

Date queste premesse, ecco un po’ di esempi di configurazioni che è possibile visualizzare con una dashboard impostata in questo modo.

 

1. Andamento degli immatricolati a tutti i corsi AFAM

 

2. Tasso di crescita degli immatricolati

 

3. Distribuzione degli immatricolati secondo il genere dichiarato

 

4. Andamento del numero di corsi riconosciuti

 

5. Andamento del numero di Istituti che erogano corsi riconosciuti

 

Alcuni dei nostri utilizzi chiave per massimizzare il valore dei dati

Per noi si è rivelato molto vantaggioso avere a disposizione questi dati e poterli analizzare da più punti di vista. Infatti è possibile vedere i dati assoluti o i tassi di crescita anno su anno (Year over Year – YoY) per diverse metriche. Ad esempio, è possibile vedere i diversi tassi di crescita per i generi dichiarati in fase di immatricolazione e andarli a segmentare per città o per corso di studio così da avere la visione di un contesto specifico, e quindi dei benchmark validi con cui confrontare le performance dei nostri clienti.

Nel corso degli anni questi sono alcuni degli utilizzi che si sono rivelati per noi più determinanti:

  • abbiamo confrontato i tassi di crescita e il numero di iscritti ai corsi dei nostri clienti con gli stessi corsi dei loro competitor;
  • abbiamo individuato dei trend da sfruttare per le campagne marketing o per l’erogazione o aggiornamento dei corsi e del catalogo della scuola;
  • abbiamo determinato le quote di mercato di un’organizzazione alla luce dei nuovi corsi riconosciuti;
  • abbiamo determinato il trend di immatricolazioni su base geografica per aprire o meno una nuova sede;
  • abbiamo monitorato nel corso degli anni l’andamento dei corsi erogati da scuole competitor dei nostri clienti.

 

Ne è valsa la pena?

Risposta breve: assolutamente sì!

Avere a disposizione una dashboard come questa si è rivelato molto utile, soprattutto a cavallo delle annate particolari segnate dal COVID.

Lo sforzo richiesto per compiere le varie operazioni di pulizia, catalogazione e data visualization non è stato particolarmente alto. La parte più complicata è stata quella di rendere facilmente leggibili i dati e la relativa presentazione grafica. Anche se è stata progettata per un uso esclusivamente interno alla nostra società, la dashboard doveva essere leggibile da più persone e altrettanto poteva tornare utile supportare alcune nostre idee mostrando ai clienti i dati reali.

Seguendo questo esempio ci siamo dotati di altre dashboard che possono essere utili nel nostro lavoro con le scuole. Nel corso del tempo abbiamo creato dashboard per:

  • andamento degli immatricolati alle università statali e pubbliche in Italia;
  • questionari di soddisfazione di AlmaLaurea;
  • dati relativi alle nascite dei diversi comuni in cui operano i nostri clienti;
  • dati relativi ai contribuenti di tutti i comuni d’Italia e alla relativa suddivisione negli scaglioni di reddito;

A parte i dati di AlmaLaurea, che sono davvero tanti e particolarmente specifici e che analizziamo dietro specifiche richieste/esigenze o analisi di mercato, il lavoro che compiamo di routine per tutte le altre dashboard riguarda l’aggiornamento dei dati una volta all’anno, ovvero quando vengono caricati sui vari portali ufficiali.
Questo ci permette di avere a disposizione dei dati attendibili e aggiornati da utilizzare e condividere con clienti, prospect e colleghi.

Ogni decisione strategica presa deve essere supportata da dati. Sembra un assunto scontato ma in realtà non è così. Le dashboard permettono di consultare molti numeri in modo veloce e pratico, di riuscire a leggerli in modo chiaro e immediato. Per questo riteniamo che averle possa essere un grande vantaggio competitivo.

Sei interessato ai dati di una delle dashboard che abbiamo descritto? Ti interessa il metodo e vorresti provare ad applicarlo con la tua scuola? Contattaci!

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