A scuola di felicità: uno spunto di riflessione

Per riflettere sulla potenza dei cambiamenti, sul valore del rinnovamento e del cambio di prospettiva, vi proponiamo il discorso di Logan LaPlante.

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Bisogna avere molto coraggio, essere molto creativi oppure bisogna trovarsi in situazioni di emergenza per riuscire a ragionare fuori dagli schemi e risolvere i problemi in un modo nuovo che a volte si rivela valido tanto quanto quello precedente, se non a volte addirittura  migliore.

È tempo di riflessioni nel mondo della scuola. Cosa ci hanno insegnato i mesi trascorsi? Faremo tesoro delle riflessioni che hanno accompagnato questi mesi di difficile lavoro fuori dall’ordinario? Riuscirà la scuola ad approfittare di questo enorme slancio verso l’innovazione e le tecnologie per migliorarsi ancora e stabilire nuovi standard?

Zoom, Google Classroom, Teams, WeSchool sono tuttavia solo strumenti, mezzi utilizzati per la trasmissione della conoscenza che si sono rivelati fondamentali per sostenere la didattica a distanza. Ma l’uso all’avanguardia delle tecnologie non determina di certo a priori l’alto livello di qualità e pertinenza dell’insegnamento. Vale la pena, dunque, in questo momento storico di grande fermento e riflessione sul “domani”, tornare a parlare anche di contenuti? Di esigenze e necessità delle nuove generazioni?

 

 

Per riflettere sulla potenza dei cambiamenti, sul valore del rinnovamento e del cambio di prospettiva, vi proponiamo il discorso di Logan LaPlante che nel 2013 si espresse in un TED Talks1 che diventò famoso e virale. È un discorso che vi proponiamo come spunto per riflettere su punti di vista anche molto lontani da quello a cui siamo abituati quotidianamente. 

Logan, allora tredicenne, durante il suo intervento spiegava in modo sorprendentemente lucido e consapevole come aver rivoluzionato la sua educazione lo stesse aiutando a raggiungere il suo obiettivo: crescere, imparare ed essere felice.

 

 

Penserete che detta così sembri banale. Ma è sin dalle prime battute che Logan ci colpisce e cattura la nostra attenzione:

Quando sei un ragazzino ti viene posta spesso questa particolare domanda: cosa vuoi fare da grande? Gli adulti sperano in una risposta come “Voglio essere un astronauta” o “Voglio essere un neurochirurgo”. È probabile che i bambini rispondano con “Skateboarder professionista, surfista o giocatore di Minecraft”. Ma se chiedi a un bambino, a volte otterrai la risposta migliore… Qualcosa di così semplice, così ovvio ma molto profondo: quando sarò grande voglio essere felice, voglio continuare ad essere felice come lo sono ora.

 

Cosa vuol dire per un tredicenne essere felice, oltre che andare sullo skateboard surfare, o sciare per le montagne? 

Molti ragazzi oggi desiderano solo essere felici, essere sani, essere sicuri, non vittima di bullismo ed essere amati per quello che sono. Quindi mi sembra che quando gli adulti chiedono “Cosa vuoi fare da grande?” Semplicemente suppongono che sarai automaticamente felice e in salute. Ma […] non sembra che per noi sia una priorità nelle scuole insegnare come essere felici e in salute. Sono concetti separati dalla scuola e per alcuni bambini non esistono affatto. E se non li avessimo separati? E se basassimo l’istruzione sullo studio e sulla pratica dell’essere felici e in salute? L’istruzione è importante, ma perché essere felici e sani non è considerato educazione?

 

Logan quindi riconosce le basi di una vita degna di essere considerata di qualità: felicità, salute, sicurezza, accettazione, comprensione e benevolenza. Senza queste basi non ci sono curricula o approcci particolari che abbiano alcun senso o significato. Ed è per questo che, secondo il suo parere, il compito di costruire queste basi spetta anche alla scuola.

Ho studiato la scienza di essere felice e in salute. Esercizio fisico, dieta e nutrizione, tempo nella natura, servizio alla comunità, relazione, svago, rilassamento e gestione dello stress, religione e spiritualità. 2

Pensate che le nostre scuole oggi stiano dando priorità a questi 8 cambiamenti nello stile di vita?

 

Quanto si parla a scuola di salute psico-fisica e relazioni? Quanto è importante per la nostra società patire da questo tipo di condizione di benessere generale? 

Gran parte dell’educazione è orientata a guadagnarsi da vivere piuttosto che a farsi una vita. 3

 

Logan continua il suo discorso descrivendo con degli esempi pratici come i suoi interessi diventino parte fondante della sua educazione scolastica: come in un sistema scolastico normale Logan odiasse fare i temi su argomenti scelti dagli insegnanti, ora invece adora scrivere e parlare in modo approfondito, corretto e specializzato di quello che lo appassiona, alimentando così un interesse anche verso quelle materie a cui, altrimenti, non avrebbe dedicato sforzo

Mi sono reso conto che una volta che sei motivato a imparare qualcosa, puoi fare molto in breve tempo e da solo.

L’istruzione riguarda l’essere creativi, fare le cose in modo diverso, riguarda la comunità e aiutarsi a vicenda, si tratta di essere felice e circondato dai miei migliori amici.

Approfitto delle opportunità che mi offre la mia comunità e attraverso una rete di amici e parenti. Approfitto delle opportunità di sperimentare ciò che sto imparando. È come un remix o un mashup di apprendimento. È flessibile, opportunistico e non perde mai vista il rendere una priorità la felicità, la salute e la creatività. È una mentalità, non un sistema.

 

In questo modo sente di vivere in un ambiente creativo, dinamico, fluido con una base solida di valori umani data dalla comunità, dagli amici e dalla famiglia. Si crea per lui quindi un ambiente in cui scuola e vita privata si contaminano e non sono più uno l’antitesi dell’altro. Per Logan questa è felicità. 

Quindi sto iniziando a pensare di sapere cosa potrei voler fare da grande. Ma se mi chiedete cosa voglio fare da grande, saprò sempre che voglio essere felice.

 

Ed è da qui che allora potrà pensare a cosa vorrà fare, tra qualche anno “da grande”. Perchè quello che invece vuole essere, per lui è già ben chiaro: felice.

 

 

(1) TED è una serie di conferenze, chiamate anche TED talks, gestite dall’organizzazione privata non-profit statunitense Sapling Foundation.
(2) Questi 8 elementi derivano dallo studio del Dr. Roger Walsh nel suo lavoro “Therapeutic Lifestyle Changes” http://www.integralhealthresources.com/integral-health-2/therapeutic-lifestyle-changes/
(3) When you are making a living you aren’t making the most out of your potential, you aren’t doing what you are passionate about and certainly you are not fulfilled or satisfied. In other words, you are living with the autopilot. People who live this way unconsciously assume they are powerless in front of life, and so they avoid taking responsibility for it”. Emanuele Fortunati, Quora https://www.quora.com/What-is-the-difference-between-making-a-living-and-making-a-life

 

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Giulia Cattoni

Faccio quello che faccio da sempre: scrivo. Uso la scrittura per dare forma a pensieri e idee.
Da piccola consumavo pagine e pagine per descrivere le mie avventure quotidiane sul diario, oggi uso il linguaggio per creare testi efficaci, contenuti digitali, e organizzarne la gestione.
Mi piace trovare le parole giuste, mettere ordine ai testi e renderli chiari, e creare contenuti accessibili, piacevoli e utili.

Faccio parte del team di Education Marketing Italia dal 2016: ho iniziato come autrice del blog e negli anni ho ampliato i miei ruoli. Oltre alla produzione e gestione dei nostri contenuti, affianco i miei colleghi nella gestione degli open day e nelle attività di design thinking.
Dal 2023 mi occupo in prima linea della cura del nostro brand: dalle mie mani passano piani editoriali, articoli, post, newsletter, webinar e la strategia che li tiene insieme.

Mi sono laureata in Comunicazione con una tesi sull'uso della lingua per l'infanzia, ho frequentato corsi sulla didattica emozionale e sulla robotica educativa. Sono stata istruttrice di pallavolo nel settore giovanile comasco.

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