Teen’s voice – Aspirazioni, progetti, ideali dei giovani. Le 5 cose che non ti aspetteresti.

I valori che sembrano definire l’orizzonte dei ragazzi sono Equità, Sapienza, Impegno, Merito, Correttezza ed Equilibrio.

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Mercoledì 23 settembre, presso la Sala Capitolare di Palazzo Minerva del Senato della Repubblica, siamo stati invitati alla presentazione della ricerca “Teen’s Voice – Aspirazioni, progetti, ideali dei giovani”.

Tale ricerca è stata fatta in collaborazione tra Campus Orienta e Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell’Università La Sapienza di Roma.

La particolarità di questo sondaggio è la popolazione su cui è stato effettuato: studenti di ultimo o penultimo anno delle scuole secondarie superiori, impegnati in un’attività abbastanza informale e quindi nelle condizioni adatte ad esprimersi liberamente.

Il sondaggio infatti è stato somministrato durante i Saloni dell’Orientamento Campus Orienta nel 2014 nelle sedi di Milano, Torino, Bari, Lamezia Terme, Pescara, Roma, Catania, Monza, Napoli, Firenze e Rimini ad una popolazione di 2041 ragazzi, per la maggior parte di sesso femminile.

Le scale sono state costruite con tecnica Likert; dall’analisi fattoriale esplorativa sono emersi 13 fattori: Sapienza, Dominio, Spirito d’Impresa, Titoli, Apparenza, Correttezza, Equilibrio, Servilismo, Etnocentrismo, Equità, Merito, Impegno e Furberia.teens1

Questi fattori sono stati raggruppati a loro volta in scale multifattoriali che hanno dato luogo ai 3 profili: Costruttivo, Opportunista e Intraprendente.

Il profilo Costruttivo è dato dalle 3 scale Sapienza, Equità e Equilibrio e i ragazzi che si identificano con questo profilo vorrebbero accrescere conoscenze e competenze, partecipare ad una società in cui siano rispettati e ampliati i diritti di tutti allo studio, alle cure mediche, alla dignità, in cui si rispetti l’ambiente e ciascuno faccia la propria parte. Le loro aspirazioni sono un’equilibrata conciliazione di tempi e condizioni di lavoro con quelli della vita privata.

L’Opportunista è formato da 5 scale Dominio, Apparenza, Etnocentrismo, Furberia e Servilismo. Il ragazzo che si identifica in questo profilo dà molta rilevanza alla carriera, alla ricchezza, si mostra disponibile al compromesso e all’uso della furbizia per raggiungere tali scopi.

L’ultimo profilo è quello dato dalle scale Spirito d’Impresa e Impegno ed è l’Intraprendente. Lo studente aderente a tale profilo ritiene siano molto importanti la forza del carattere, la determinazione, l’autonomia.

Senza tediarvi troppo con Alpha di Cronbach, Correlazione di Pearson, deviazioni standard, medie e mediane varie che potete trovare direttamente nel paper della ricerca (trovate la preview e potete acquistare la versione PDF e cartacea) andiamo a vedere le cose più interessanti e in parte inaspettate.

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    • La quasi totalità (!) dei ragazzi (90%) aderisce al profilo Costruttivo e in rari casi (1%) rifiuta del tutto le affermazioni contenute nella scala multifattoriale. Più della metà degli studenti si indentifica con le caratteristiche dell’Intraprendente, o almeno le considera essenziali al raggiungimento del successo. Solo pochissimi (3%) dichiarano di dare importanza alla carriera, alla ricchezza e al potere ed essere disposti a cercare facilitazioni per raggiungere gli obbiettivi, mentre il 59% non si riconosce in queste affermazioni legate al profilo dell’Opportunista.
    • I valori che sembrano definire l’orizzonte dei ragazzi sono Equità, Sapienza, Impegno, Merito, Correttezza ed Equilibrio. Le scale di Dominio, Etnocentrismo, Servilismo e Furberia presentano valori più distribuiti e in cui le scelte dei ragazzi si dividono. Infine la scala che attrae meno scelte è l’Apparenza, dove si registra un disaccordo pieno per il 75% degli studenti.
  • Si osserva come l’avanzare dell’età porta a considerare maggiormente, come fattori di successo nella vita, aspetti esteriori come il genere, l’aspetto fisico, la fortuna, la situazione economica della famiglia e a sottovalutare l’impegno e il tipo di studio fatto.

La parte conclusiva del questionario era tesa ad indagare con domande aperte i modelli di riferimento dei giovani, chiedendo nello specifico quali fossero: i personaggi, gli autori, i libri e i film di riferimento.

    • A tutte queste domande sono state date risposte estremamente eterogenee e diversificate. Ad esempio per i personaggi di riferimento sono stati dati ben 580 personaggi diversi: solo 6 casi hanno ricevuto dalle 50 alle 120 scelte. Mentre per gli autori dei libri ne sono stati indicati 508 e i titoli dei film erano 326.
  • Sono stati rapportati i 12 personaggi più scelti come modello di riferimento con le differenze di medie risultate significative alle scale. Chi sceglie Nelson Mandela (il più scelto) aderisce maggiormente come modello alle affermazioni delle scale Correttezza ed Equità, mentre rifiuta decisamente quelle contenute nell’Apparenza. Obama è preso a modello da chi ottiene punteggi più bassi alle scale Correttezza e Merito.

Molto probabilmente torneremo sull’argomento nelle prossime settimane per elucubrare un po’ sugli aspetti più interessanti per l’education marketing.

Per le conclusioni vere e proprie di questa ricerca vi consigliamo di leggerla, è ricca di informazioni utilissime per noi che ci occupiamo di orientamento e marketing e il PDF costa solo 3,60€ (e sostenere la Ricerca in Italia è sempre un bene).

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Matteo Favini

Socio fondatore e consulente senior di Education Marketing Italia.

Mi occupo di Strategia di Marketing, analisi dei dati e progettazione di servizi digitali innovativi per le realtà scolastiche.

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