World University Ranking 2015-16

Balzo in avanti grazie alla Scuola Normale Superiore di Pisa che porta la prima istituzione italiana in classifica al 112° posto

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È un po’ che non ci occupiamo di classifiche e visto che siamo ormai alle soglie del 2016 vorremmo riprendere un discorso fatto due anni fa rispetto al World University Ranking redatto da Times Higher Education che sta pubblicando proprio in questi giorni i report final per il 2015-16.

La metodologia di indagine non ha subito cambiamenti sostanziali rispetto al nostro primo articolo, perciò chi fosse interessato ad approfondire il metodo può andare qui.

A novembre 2013 ci eravamo lasciati con l’Università di Trento come miglior ateneo italiano in classifica, al 220° posto su 800, un risultato un po’ sconfortante per le nostre istituzioni educative.

La buona notizia di questa nuova classifica è il balzo in avanti dovuto all’ingresso di una delle migliori realtà formative italiane, la Scuola Normale Superiore di Pisa che porta la prima istituzione italiana in classifica al 112° posto. Ci riserviamo di approfondire meglio il perché la stessa istituzione solo un anno fa si sia piazzata ben al 67° posto e nel giro di così poco tempo sia regredita di 50 posizioni. Ciò non toglie che il dato è positivo rispetto a due anni fa, e se il ranking generale delle istituzioni formative italiane è migliorato sensibilmente lo dobbiamo soprattutto alle università definite scuole superiori autonome (cioè statali ma autonome) infatti dopo la Normale di Pisa troviamo al 181° posto la Scuola Superiore Sant’Anna mentre la ex prima classificata, l’Università di Trento, mantiene il suo primato sulle altre università e migliora la propria posizione passando al 198° posto.

Possiamo quindi affermare che c’è stato un deciso miglioramento in questi due anni che ci ha permesso di piazzare 3 università all’interno delle prime 200 posizioni. Ovviamente dal nostro punto di vista l’Italia può e deve puntare a risultati di gran lunga migliori e necessariamente più organici, anche perché i meriti di questo avanzamento sono da ricercare soprattutto negli sforzi delle singole istituzioni più che in un mutamento del sistema Italia.  

Su 34 università italiane in classifica, dopo quelle già citate, troviamo l’Università di Bologna, il Politecnico di Milano e la Sapienza di Roma tra le posizioni 200-250 mentre tutte le altre si attestano tra la posizione 300 e la 500 ad eccezione dell’Università di Catania che si piazza oltre le prime 500.

Per farvi capire meglio la situazione facciamo dei paragoni: il primo con i nostri cugini d’Oltralpe, la Francia piazza in classifica solo 27 università ma una nelle prime 100 e altre 4 nelle prime 200, 9 invece dalla 600 alla 800.

Gli USA piazzano 147 università in classifica, delle quali 49 tra le prime 100 dimostrando ancora la loro egemonia nel campo delle eccellenze universitarie. Tornando in Europa, il Regno Unito ne piazza 78 in classifica di cui 16 nelle prime 100.

Facendo un salto in Asia, la Corea del Sud piazza 24 università in classifica di cui 1 nelle prime 100 e altre 3 nelle prime 200 ottenendo risultati paragonabili alla Francia e superiori all’Italia in quanto a eccellenze.

Compariamo adesso i risultati della prima università in classifica, ancora una volta il California Institute of Technology, con quelli della nostra prima in classifica (Normale di Pisa) per capire come si compone il distacco e successivamente compariamo i risultati dell’Università di Trento 2013 con quelli 2016 per vedere in quali campi è riuscita a migliorare le proprie prestazioni.

 

 

Paragone1

 

Paragone2

 

 

Questo veloce ritratto numerico non ha la pretesa di essere esaustivo della situazione ma vuole semplicemente collocare a grandi linee il nostro sistema nazionale in un quadro più ampio che potete approfondire ed indagare voi stessi andando a visitare la classifica e leggendo i report che vengono pubblicati in questi giorni divisi per aree: Clinical, Pre-Clinical & Health – Arts & Humanities – Life Sciences – Social Sciences – Engineering & Technology – Physical Sciences.

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Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia.

Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica.

Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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