Come si usa WeSchool: caratteristiche e differenze con Google Classroom

La sezione per video conferenze, l'accesso possibile da qualsiasi provider, il pannello di controllo e la chat uno-a-uno è ciò che distingue We School.

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Dopo la serie di tutorial per avvicinarsi all’uso di Google Classroom delle settimane precedenti, in questo articolo e nel seguente tutorial, presenteremo la piattaforma WeSchool.

 

 

In tutta Italia i docenti delle scuole di ogni grado di istruzione stanno sperimentando modalità di didattica a distanza per non lasciare soli gli studenti e cercare di portare avanti nel modo migliore i programmi formativi. Google, Tim e WeSchool e altri grandi partner stanno offrendo le loro piattaforme e il loro supporto a scuole, dirigenti e docenti attraverso la community lascuolacontinua.it nell’adozione di piattaforme gratuite per creare classi digitali. Si tratta di piattaforme on line in cui alunni e professori possono creare, caricare e condividere materiali come documenti word, video, audio, e assegnare compiti e incarichi in modalità on line e in condivisione con gli studenti. 

Nelle scorse settimane abbiamo voluto presentarvi l’uso della Suite Google Classroom partendo dalle basi, a un livello più avanzato, per poi concentrarci sull’uso da parte di uno studente alle prime armi.

 

In questo articolo invece parleremo della piattaforma WeSchool, presentandone le principali caratteristiche e evidenziando le principali differenze rispetto a Google Classroom.

WeSchool ha come missione la digitalizzazione della scuola italiana; è stata fondata dal ventinovenne Marco De Rossi, è partecipata da Telecom Italia, Club digitale e Club Italia Investimenti 2, ed è un’idea tutta italiana. 

 

Caratteristiche di WeSchool

WeSchool è una piattaforma digitale pensata per condividere contenuti in maniera rapida ed efficace. Le principali caratteristiche che la rendono nota e la distinguono da altre piattaforme di condivisione sono: 

  • la possibilità di accedere con un account email di qualsiasi provider (come google, outlook, libero, o quello della tua scuola);
  • il pannello di controllo per l’amministratore/docente più complesso e quindi con molte più opzioni;
  • la presenza di una sezione dedicata alle lezioni in videoconferenza;
  • la presenza di una sezione dedicata ad una chat per comunicazioni uno-a-uno.

 

Videolezioni, verifiche e chat private

WeSchool è organizzata in cinque diverse sezioni: la prima è il Wall: una bacheca per avvisi e comunicazioni. A differenza di Google Classroom, che unisce nella sezione Lavori del Corso sia la possibilità di creare dei contenuti, sia la possibilità di caricare dei materiali, WeSchool suddivide le due funzioni tra la sezione Board, in cui si caricano documenti, link, pdf, eccetera, e la sezione Test, creata apposta per la verifica dell’apprendimento. Si tratta di una delle caratteristiche più interessanti della piattaforma: è possibile infatti scegliere tra 10 differenti tipologie di quiz da poter utilizzare anche all’interno dello stesso compito.

C’è poi una sezione dedicata al Registro, per il monitoraggio delle attività degli studenti e in cui si può tenere traccia dei risultati dei test, dei commenti lasciati e anche dei contenuti visualizzati.
Anche la sezione Live risulta di grande utilità in quanto permette di attivare senza ulteriori passaggi un’area in cui organizzare videolezioni e tenere delle lezioni in tempo reale con gli studenti. È inoltre presente anche una Chat attivabile per le comunicazione uno-a-uno che permette, eventualmente, anche lo scambio di file.

Quando si accede per la prima volta, ci si accorgerà che è già presente un gruppo chiamato “WeSchool”: si tratta di uno spazio creato automaticamente serve per accompagnare i docenti all’uso della piattaforma. Nella sezione Board infatti si trovano tanti tutorial e consigli ed esempi di utilizzo mirati.

La piattaforma WeSchool è disponibile, oltre che nella versione Desktop, per Smartphone e tablet con app dedicata. 

 

In questo momento per la scuola così delicato, l’impegno, sia da parte dei docenti, sia da parte degli alunni e le loro famiglie, è davvero molto importante: oggi più che mai siamo grati della possibilità che lo sviluppo tecnologico ha permesso in ottica di formazione a distanza.

Come ricorda la dott.ssa Giulia Pelini, psicologa ed insegnante di sostegno di scuola elementare, è importante garantire continuità alla routine quotidiana consolidata e già appresa, nonostante i limiti del distanziamento. Ma sappiamo bene che non c’è solo la scuola: si può sfruttare questo tempo “allargato” per favorire lo sviluppo di nuove abilità e capacità introspettive nel bambino. Le parole chiave sono serenità, attività motoria e tanti giochi per stimolare e allenare la fantasia.

Qualche consiglio dagli esperti? Tutti questi temi approfonditi in questo articolo.

Giulia Cattoni

Lavoro dal 2013 nell'ambito della comunicazione e del marketing. Mi sono appassionata e specializzata sui temi riguardanti il territorio, l'innovazione e l'educazione diventando professionista dell'uso del linguaggio e della creazione, gestione e organizzazione dei contenuti. Mi sono laureata in Comunicazione con una tesi sull'uso della lingua per l'infanzia, ho frequentato corsi sulla didattica emozionale e sulla robotica educativa. Trasversalmente, ho carpito la sensibilità dalla mamma insegnante e l’ho fatta mia lavorando con entusiasmo per sette anni come istruttrice di pallavolo nel settore giovanile comasco. Lavoro con orgoglio per Education Marketing Italia dal 2016 come autrice del blog e dal 2020 sono entrata a far del team che offre servizi e consulenza strategica per le scuole.

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