Insegnare musica e arte: la creatività aiuta le soft skills

Il decreto legge del MIUR sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività obbligherà chi è rimasto indiet

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Obiettivo: rafforzamento di materie come musica e arte. La legge 107 sulla Buona scuola del luglio 2015 dava già delle indicazioni riguardo questo tema e moltissimi istituti la hanno accolta favorevolmente. Ma ora si vuole fare di più: il decreto legge del MIUR sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività obbligherà chi è rimasto indietro ad adeguarsi.

 

 

Padroneggiare gli strumenti e gli argomenti artistici permette di sfruttare coscientemente il potenziale degli approcci creativi tanto sul lavoro quanto nella dimensione privata, ma la capacità di astrazione, di riflessione e di introspezione non sono innate: vanno educate e allenate. “Musica e arte significano emozione e creatività che non sono altro che un modo per apprendere” è quello che afferma Luigi Berlinguer, ex ministro dell’Istruzione che ha partecipato, insieme ad altri, alla stesura del testo del decreto in questione appena approvato dal Governo e pronto ad essere esaminato dalle Commissioni di Camera e Senato. Finora, spiega Berlinguer, dalle scuole italiane queste materie “sono state bandite perché considerate entertainment, solo intrattenimento […]. La delega, invece, intende far rientrare l’arte e la musica nell’apprendimento scolastico: non ci sono solo il vero e il logos”.

È provato che l’azione e la sperimentazione, soprattutto in ambito artistico, favoriscono l’educazione sensoriale, divenendo il presupposto per lo sviluppo dell’intelligenza e per l’estrinsecazione delle proprie potenzialità individuali irrazionali. Lo studio dell’arte come cultura e come espressione sviluppa l’intelletto in diversi aspetti, molti legati alle tanto citate soft skills:

  • aspetto cognitivo → capacità di problem solving, di elaborare una prospettiva multipla, di osservare e interpretare la realtà, e di pensare “con” e “attraverso” i materiali
  • aspetto emotivo → l’arte incoraggia la creatività e l’auto-espressione,lo sviluppo delle proprie capacità comunicative, la sperimentazione di diverse sensazioni possibili
  • aspetto sociale →  elaborazione di opinioni di carattere “qualitativo” sulle relazioni umane  e non solo “quantitative”,  sviluppo  delle competenze socio–emozionali

Anche da oltreoceano l’interesse verso l’arte e le potenzialità del suo insegnamento cresce: il documento ufficiale “The Annual Arts in Schools Report” (uno studio che permette al Dipartimento per l’Educazione di New York di monitorare lo studio e l’insegnamento delle materie artistiche) riporta che l’anno scolastico concluso è stato il primo che ha visto tutte le scuole elementari della City presentare nella loro offerta formativa almeno una materia riguardante le arti. “L’educazione artistica non è una frivolezza” dichiara Fariña, Rettore del dipartimento New York City Department of Education “è una parte cruciale nell’esperienza di formazione degli studenti, ed è fondamentale per il percorso di formazione verso un’educazione di alta qualità, che è quella che intendiamo offrire”.
Non si tratta di sacrificare lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza linguistica e logico-matematica a favore di altre¹, ma di integrarle e potenziarle a vicenda e amplificare così le connessioni tra le diverse aree del nostro cervello.

 

E così, dal prossimo settembre, in molte scuole d’Italia, le istituzioni scolastiche sosterranno lo sviluppo della creatività insegnando agli studenti anche a suonare, cantare, recitare, girare film e documentari, dipingere, scrivere poesie e a realizzare opere d’ingegno e artigianato.
Imagination is more important than knowledge generally. For knowledge is limited to all we now know and understand, while imagination embraces the entire world, and all there ever will be to know and understand” ovvero: l’immaginazione è l’unico strumento con il quale possiamo andare oltre quello che già conosciamo, è l’unico punto di partenza per nuove scoperte, per sviluppare innovazione. E a dirlo fu Albert Einstein.

 

(1) La Teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardneri distingue 9 manifestazioni fondamentali dell’intelligenza: Linguistica, Logico-Matematica, Spaziale, Corporeo-Cinestesica, Musicale, Interpersonale, Intrapersonale, Naturalistica, Esistenziale.

Giulia Cattoni

Lavoro dal 2013 nell'ambito della comunicazione e del marketing. Mi sono appassionata e specializzata sui temi riguardanti il territorio, l'innovazione e l'educazione diventando professionista dell'uso del linguaggio e della creazione, gestione e organizzazione dei contenuti. Mi sono laureata in Comunicazione con una tesi sull'uso della lingua per l'infanzia, ho frequentato corsi sulla didattica emozionale e sulla robotica educativa. Trasversalmente, ho carpito la sensibilità dalla mamma insegnante e l’ho fatta mia lavorando con entusiasmo per sette anni come istruttrice di pallavolo nel settore giovanile comasco. Lavoro con orgoglio per Education Marketing Italia dal 2016 come autrice del blog e dal 2020 sono entrata a far del team che offre servizi e consulenza strategica per le scuole.

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