Podcast a scuola: come realizzarli con i ragazzi

Ecco una guida per crare podcast a scuola: un'attività ricca di spunti per la didattica e coinvolgente e divertente per i ragazzi.

podcast a scuola
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Il podcast ha fatto registrare tassi di forte crescita in Italia. Si conferma come una delle più grandi e importanti novità della comunicazione mondiale negli ultimi anni, tanto da cominciare ad essere presente anche nel mondo della scuola.

Non solo serie e film su piattaforme di streaming, audiolibri e video su YouTube. C’è un altro tipo di contenuto digitale che va sempre più affermandosi nel panorama dei media: il podcast. In Italia il lockdown ha portato soprattutto i giovani ad ascoltare sempre più podcast: nel 2021 risultava che 1 italiano su 4 ha l’abitudine di ritagliarsi i suoi momenti quotidiani per inforcare le cuffiette e ascoltare i programmi preferiti facendo così registrare un aumento della fruizione di questi contenuti del 29% rispetto all’anno precedente. Oggi come va? Secondo la ricerca Ipsos Digital Audio Survey 2024, il 39% della popolazione italiana tra i 16 e i 60 anni ascolta podcast almeno una volta al mese, pari a circa 12 milioni di persone. Gli ascoltatori dedicano in media 40 minuti al giorno all’ascolto, e quasi la metà riferisce di ascoltare più podcast rispetto a uno o due anni fa.

Ripassino veloce, se a qualcuno servisse: con il termine podcast si fa riferimento a contenuti audio, di solito organizzati in episodi e serie, resi disponibili on demand su Internet. Ascoltandoli, l’esperienza è simile all’ascolto di un programma radiofonico mentre la fruizione è spontanea come l’ascolto di una traccia audio di un lettore musicale o un messaggio vocale nelle chat di messaggistica.

Se stai cercando un articolo con fonti aggiornati e suggerimenti accurato, se nel posto giusto! Questo articolo è stato aggiornato nel 2025 per riflettere le più recenti statistiche sul podcasting in Italia e includere le nuove piattaforme e strumenti disponibili per la didattica.

Perché fare podcast a scuola?

Cosa c’entra tutto ciò con la scuola?
La creazione di podcast a scuola si inserisce perfettamente nel framework delle competenze digitali del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e sviluppa le cosiddette 4C skills del XXI secolo: Critical thinking, Creativity, Collaboration e Communication. Inoltre, contribuisce allo sviluppo della digital literacy e delle competenze mediali essenziali per i cittadini di domani.

Si parla quindi di podcast a scuola principalmente in due modi:

  1. podcast come risorsa di studio;
  2. podcast come attività laboratoriale.

In questo articolo parliamo di podcast come attività laboratoriale da proporre ai ragazzi.
Se ti interessa invece scorprie i podcast come risorsa di studio puoi leggere questo articolo: troverai un elenco di consigli – e di podcast – da cui lasciarti ispirare.

Creare un podcast: attività per un laboratorio

Molti insegnanti hanno deciso di sperimentare la creazione di questi contenuti audio come attività da inserire nel proprio programma. L’interesse intorno a questa attività sta crescendo sempre di più perchè progettare e realizzare un podcast permette di mettere in campo tutte quelle competenze definite soft o non cognitive che sono trasversali e fondamentali, e che spesso è difficile mettere in pratica in un contesto educativo.

Come descritto nella guida “Didattica con il podcasting e la web-tv manuale per insegnanti e studenti” di L. Piergiovanni e D. Tognocchi, la realizzazione di un podcast come attività didattica permette agli studenti di esercitarsi nell’uso e nell’arte della lingua orale e scritta, migliorare la dizione, usare efficacemente il tono della voce e acquisire confidenza con l’esposizione imparando a gestire la propria emotività. Tutto il gruppo impara a lavorare come un team unito e a portare avanti un progetto che, oltretutto, li costringe a rispettare delle scadenze fisse.

I ragazzi possono sentirsi più motivati ed interessati alle attività di apprendimento vista la maggior propensione che hanno verso l’uso delle nuove tecnologie. Non da ultimo, si educano ad un uso positivo, critico ed efficace di tecnologie.

Insomma, fare un podcast è un po’ come andare in radio: le azioni e gli step da portare avanti sono molti e quindi le possibilità di tipo didattico ed educativo sono svariate. E, soprattutto, i ragazzi si dimostrano propositivi e entusiasti.

Rosa Maria Caffio è tra gli insegnanti che si stanno impegnando in questo tipo di progetti. È docente di lingua inglese presso l’istituto Comprensivo Monte San Pietro con ruolo di Animatore Digitale e di funzione strumentale per l’innovazione digitale e il coordinamento azioni PNSD ed è stata scelta, grazie alla sua esperienza, come relatrice dell’intervento “The Radio is on” di Didacta 2021. Abbiamo preso spunto dal suo discorso per proporre consigli, idee e strumenti a chi, come te, è sempre in cerca di innovazione e nuovi stimoli da proporre durante le attività formative.

 

Ruoli e mansioni da prevedere

Quando si crea un podcast serve qualcuno che si faccia venire idee originali sugli argomenti da proporre e anche qualcuno che faccia poi delle ricerche per dare forma e struttura alle idee; bisogna scrivere i testi, e serve qualcuno che vada in live e li reciti ma anche chi si occupi della regia del programma. Non solo, ai nostri podcast serviranno delle copertine grafiche e servirà che essi vengano pubblicati sul sito web o sui canali social della scuola. Insomma, di lavoro ce n’è per tutti: speaker, regista, social media manager, web designer, direttore musicale, caporedattore, direttore creativo, designer sono alcuni dei ruoli da prevedere.

Come assegnare le mansioni? Puoi creare un modulo da far compilare ai ragazzi interessati al progetto. Saranno loro a proporsi per il ruolo per cui si sentono più predisposti. Tutti saranno protagonisti e faranno parte della “redazione” come giornalisti ma con compiti diversi rispetto alle inclinazioni e capacità di ognuno.

 

Format, logo e calendario editoriale

Solitamente i podcast sono prodotti in serie: si prevede quindi di creare diverse puntate accomunate da un fil rouge, un comune denominatore che caratterizzerà il vostro programma. Scegliete quindi insieme un tema generale e poi lo declinate in diverse “pillole” che costituiranno le singole puntate.

Scegliete le date e l’orario di pubblicazione (dovreste riuscire a creare un appuntamento fisso per gli ascoltatori) per costruire così il vostro calendario editoriale.

Sarà fondamentale trovare un nome (di 20-29 caratteri) al vostro progetto-podcast, che suoni bene, che sia facile da trovare e riconoscere e dovrete pensare a un logo che vi contraddistingua. Ma anche il naming dei titoli dei singoli episodi è un passaggio da curare: devono essere chiari e accattivanti.

Decidete quindi il tipo di performance orale: conversazioni, interviste, fiction, narrativa. Stabilite infine una durata indicativa.

Scegliete se creare dei podcast che trasmetterete in diretta oppure se crearli offline e metterli a disposizione solo una volta conclusi e confezionati. La prima opzione vi da la possibilità di interagire con gli utenti in ascolto e dà maggiore spontaneità. La seconda permette una realizzazione più raffinata, ma anche più tempo da dedicare.

 

La scaletta dell’episodio

Innanzi tutto è importante definire la scaletta del discorso per ottimizzare i tempi e affrontare tutti gli argomenti previsti. Rosa, nel suo intervento, ipotizza una situazione in cui, scelto un argomento, venga intervistato un esperto, ospite del programma.

  • Introduzione: presentare il podcast, la scuola, gli speaker e inserire sempre un invito all’azione (come ad esempio seguire i canali social della scuola, se sono attivi)
  • Presentazione dell’episodio e quindi dell’argomento che verrà trattato
  • Presentazione di eventuali ospiti/intervistati (e dei suoi contatti mail o social)
  • Narrazione dell’argomento principale
  • Eventuale intervista
  • Narrazione dell’argomento secondario
  • Conclusioni, ringraziamenti e saluti (ricordarsi di dare le informazioni riguardanti il prossimo appuntamento)

 

Strumenti e software

Ecco lo starter kit per produttori di podcast:

  • USB microphone (tipologia: condensatore)
  • Cuffie (importanti per non alterare la voce e sentire solo quella esterna)
  • PC oppure lo smartphone dei ragazzi

Piattaforme educative specifiche

Alcune piattaforme già ampiamente utilizzate quotidianità didattica offrono anche strumenti interessanti per registrare, montare e condividere podcast educativi. Dall’editing audio alla registrazione video, ecco qualche risorsa per realizzare progetti audio con semplicità e qualità.

Google for Education: integra strumenti per la creazione di podcast con Google Workspace for Education.

Microsoft Flip(ex Flipgrid): uno strumento versatile per la comunicazione e la collaborazione basata su video, adatto a diversi contesti educativi.

Adobe Creative Cloud for Education: include Audition per editing audio professionale.

 

Altri strumenti

Se volete uscire dai confini delle piattaforme scolastiche e sperimentare strumenti più versatili o professionali, esistono moltissimi software pensati proprio per chi crea podcast.
Alcuni sono semplicissimi, altri offrono funzioni avanzate per editing, mixaggio e distribuzione.

Spreaker: programma ottimo che offre un piano gratuito che permette di creare, distribuire podcast live e on-demand.

Soundtrap: consente agli utenti di creare musica o podcast. All’interno del software si trovano dei loop ovvero delle piccole tracce musicali suonate da piano, batteria, basso, chitarra, eccetera, che possono essere mixati insieme per creare jingle e suoni originali senza incorrere a problemi con i diritti d’autore.

Spotify for Creators (ex Anchor): piattaforma gratuita di Spotify per la creazione e distribuzione di podcast audio e video, particolarmente adatta ai principianti. Offre strumenti di monetizzazione e analitiche avanzate integrate con l’ecosistema Spotify.

Audacity per Windows e Garage Band per Apple: sono programmi per gestire la post produzione e quindi migliorare la qualità di suoni, musica e voce.

 

Il ruolo della musica

La musica ha un ruolo importante nel podcast. Sigle, jingle o effetti sonori sono elementi che possono servire per vivacizzare, creare maggiore coinvolgimento. Talvolta, sono elementi stessi di contenuto all’interno della narrazione dell’argomento scelto.

Di norma, viene usato un brano musicale tra ogni blocco individuato nella scaletta. Si tratta di una liaison breve, di pochi secondi, che serve per scandire la puntata e mantenere vivo l’interesse.

Attenzione però alla scelta dei brani! È fondamentale cercare licenze royalty-free quando utilizzi la musica per i podcast in modo da non dover pagare per l’uso o il download. Questo articolo di podcastinsight.com può aiutarti a chiarire le idee e suggerisce molto piattaforme in cui trovare della musica da usare.

 

Consigli per gli speaker

  • Parlare con voce chiara, lentamente e scandendo le parole
  • Evitare pause lunghe
  • Non strillare, non masticare
  • Non sbadigliare, non sospirare

 

Rompere gli indugi

Per assicurarti di partire con il piede giusto:

  • fai sempre una prova prima di ogni registrazione e riascoltala con le cuffie per assicurarti che tutto sia collegato nel modo giusto;
  • fai usare ai ragazzi nomi di battesimo o nickname: ciò solleva dal campo delle autorizzazioni.

Non abbiate timore di fare qualche errore o che delle piccole imperfezioni guastino il vostro podcast. La puntata sarà tanto più piacevole tanto più riuscirete ad entrare in sintonia con il pubblico. E per riuscirci le parole chiave sono: autenticità, spontaneità e personalità.

 

Podcast inclusivi e accessibili

Quando si propone un laboratorio di podcasting a scuola, è fondamentale progettare l’attività tenendo conto dei diversi bisogni educativi presenti in classe. Il podcast, infatti, può essere uno strumento didattico altamente inclusivo, a patto che siano previsti accorgimenti specifici per garantire la partecipazione attiva di tutti gli studenti, compresi quelli con DSA o BES.  Ad esempio, può essere utile suddividere i compiti in micro-attività, in modo che ogni studente possa contribuire secondo le proprie inclinazioni e capacità: chi è più a suo agio con il linguaggio orale può occuparsi della conduzione, chi preferisce la scrittura può curare la scaletta o i testi, chi ha interesse per la parte tecnica può gestire registrazione e montaggio.

Per favorire la partecipazione di studenti con difficoltà linguistiche, si possono fornire scalette o script guidati, modelli di episodi precedenti, mappe concettuali o template visivi che aiutino a strutturare il contenuto. Anche la possibilità di registrare più volte, tagliare e riascoltare, riduce l’ansia da prestazione e offre un contesto protetto per l’espressione verbale. Il podcasting inoltre valorizza gli studenti con uno stile di apprendimento uditivo o con una maggiore dimestichezza con la comunicazione orale rispetto a quella scritta, promuovendo l’autoefficacia e la partecipazione. È anche uno strumento che incoraggia il lavoro cooperativo, il rispetto dei turni e la capacità di ascolto — tutte competenze preziose, anche sul piano relazionale.

Pensare un podcast come esperienza inclusiva non significa semplificare, ma rendere accessibile la complessità. E offrire a ciascuno lo spazio per esprimersi con i propri mezzi.

 

Le informazioni e gli strumenti presentati in questa guida sono stati verificati e aggiornati nel 2025 tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche e delle nuove esigenze didattiche emerse nel post-pandemia. Ora però siamo curiosi: questi consigli vi sono tornati utili? Avete già sperimentato i podcast in classe? Raccontateci come è andata (format scelti, reazioni degli studenti, inciampi e successi compresi)! Ci piace pensare che, da qualche parte, un microfono stia già registrando nuove idee.

 

Le vostre domande frequenti

Cos’è un podcast?

Un podcast è una serie di episodi audio digitali distribuiti online attraverso feed RSS e piattaforme di streaming come Spotify, Apple Podcasts e Google Podcasts. Il termine deriva dalla fusione di “iPod” e “broadcasting”. Si tratta di contenuti audio nativi, inediti e fruibili on demand, che possono essere ascoltati e scaricati su vari dispositivi. A differenza della radio tradizionale, il podcast non richiede sintonizzazione su una specifica frequenza, ma permette l’ascolto in qualsiasi momento e luogo, offrendo massima flessibilità all’utente.

 

A cosa servono i podcast?

I podcast servono principalmente per apprendimento, informazione e intrattenimento. Sono strumenti efficaci per l’apprendimento di nuove lingue, l’approfondimento di argomenti specifici e l’ascolto di lezioni educative. Offrono un modo per rimanere aggiornati su notizie ed eventi di attualità, oltre a fornire una vasta gamma di contenuti di intrattenimento come commedia, narrativa e interviste. La loro versatilità li rende ideali per la fruizione durante altre attività, sfruttando la filosofia “everytime and everywhere” che caratterizza questo formato innovativo.

 

Come si possono utilizzare i podcast in classe?

I podcast in classe possono essere utilizzati in due modalità principali: come risorsa di studio per ascoltare contenuti educativi esistenti, oppure come attività laboratoriale dove gli studenti creano i propri contenuti audio. Come attività laboratoriale permettono di sviluppare competenze del XXI secolo, migliorare l’uso della lingua orale e scritta, e imparare a gestire progetti con scadenze definite. Gli studenti possono creare podcast tematici su argomenti disciplinari, interviste ad esperti, o narrazioni creative, sviluppando contemporaneamente competenze digitali, comunicative e collaborative essenziali per il loro futuro formativo.

 

Come creare un Podcast a scuola?

Per creare un podcast a scuola è necessario seguire questi step fondamentali: definire obiettivi didattici e ruoli degli studenti (speaker, regista, social media manager), scegliere format e temi coerenti con il programma, creare un calendario editoriale, preparare l’attrezzatura base (microfono USB, cuffie, computer). Serve poi utilizzare alcuni software come Audacity per la registrazione e piattaforme come Spotify for Creators per la distribuzione. È importante preparare scalette degli episodi, scegliere musica royalty-free e coinvolgere tutti gli studenti in ruoli diversi secondo le loro inclinazioni e capacità specifiche.

 

Quali sono gli obiettivi del podcasting a scuola?

Gli obiettivi del podcasting a scuola includono lo sviluppo di competenze trasversali e digitali fondamentali per il XXI secolo. Permette di migliorare le capacità comunicative, la dizione e la gestione dell’emotività durante l’esposizione pubblica. Sviluppa creatività, pensiero critico, collaborazione e competenze tecnologiche allineate al Piano Nazionale Scuola Digitale. Gli studenti imparano a lavorare in team, rispettare scadenze, gestire progetti complessi e utilizzare le tecnologie in modo critico ed efficace. Il podcast favorisce inoltre l’inclusività, risultando particolarmente efficace per studenti con stili di apprendimento uditivi e con DSA o BES.

 

Che cosa serve per fare un podcast?

Per fare un podcast servono alcuni elementi essenziali: un microfono USB (tipologia condensatore), cuffie per monitorare l’audio, un computer o smartphone, un software di registrazione gratuito come Audacity o Garage Band, e una piattaforma di hosting come Spotify for Creators. È importante avere anche un filtro anti-pop per migliorare la qualità audio e uno spazio silenzioso per la registrazione. Per la post-produzione servono programmi per l’editing audio e musica royalty-free per creare atmosfera. La scelta dell’attrezzatura dipende dal budget disponibile, ma anche con investimenti minimi si possono ottenere risultati professionali.

 

Quale strumento è indicato per la creazione di podcast didattici?

Per la creazione di podcast didattici sono indicati diversi strumenti in base alle esigenze. Spotify for Creators (ex Anchor) è ideale per principianti, gratuito e integrato nell’ecosistema Spotify con strumenti di distribuzione automatica. Spreaker è ottimo per dirette streaming e ha un piano gratuito con alcune limitazioni. Per la registrazione e editing, Audacity (Windows) e Garage Band (Mac) sono software gratuiti e user-friendly. Soundtrap permette di creare jingle originali con loop musicali. L’attrezzatura base include microfono USB, cuffie monitor e computer. È fondamentale scegliere strumenti semplici da usare che non ostacolino la creatività degli studenti.

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Giulia Cattoni

Faccio quello che faccio da sempre: scrivo. Uso la scrittura per dare forma a pensieri e idee.
Da piccola consumavo pagine e pagine per descrivere le mie avventure quotidiane sul diario, oggi uso il linguaggio per creare testi efficaci, contenuti digitali, e organizzarne la gestione.
Mi piace trovare le parole giuste, mettere ordine ai testi e renderli chiari, e creare contenuti accessibili, piacevoli e utili.

Faccio parte del team di Education Marketing Italia dal 2016: ho iniziato come autrice del blog e negli anni ho ampliato i miei ruoli. Oltre alla produzione e gestione dei nostri contenuti, affianco i miei colleghi nella gestione degli open day e nelle attività di design thinking.
Dal 2023 mi occupo in prima linea della cura del nostro brand: dalle mie mani passano piani editoriali, articoli, post, newsletter, webinar e la strategia che li tiene insieme.

Mi sono laureata in Comunicazione con una tesi sull'uso della lingua per l'infanzia, ho frequentato corsi sulla didattica emozionale e sulla robotica educativa. Sono stata istruttrice di pallavolo nel settore giovanile comasco.

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