7 consigli per gestire i social media di una scuola

Definire i ruoli, gli obiettivi, passando per la scelta della piattaforma e la programmazione, per arrivare alla creazione dei contenuti, all’immagine e alla misurazione dei risultati: ecco i nostri

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Nell’ambito dell’Education Marketing appare imprescindibile dedicare un articolo all’utilizzo dei social media, quale insieme di canali attraverso cui trasmettere contenuti. Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin, Telegram, Whatsapp, TikTok, Pinterest, sono solo alcuni dei social media – includiamo anche le app di messaggistica – che nell’ultimo decennio hanno completamente stravolto le strategie di comunicazione imponendo una rivalutazione e una riscrittura di tutti i paradigmi comunicativi di vecchia generazione.

 

 

Ciascuna piattaforma ha peculiarità in quanto a target, tipologia e tono dei contenuti, grado di formalità/informalità e reattività degli utenti: mentre Facebook sarà maggiormente utilizzato come fonte informativa, come canale attraverso il quale comunicare un evento o un messaggio istituzionale, Instagram e TikTok sono perfetti per interagire con gli utenti con immagini e video accattivanti; mentre Linkedin sarà utile per intraprendere relazioni con docenti e partner istituzionali, Whatsapp e Telegram potranno affiancare le classiche email per contatti sempre più immediati e diretti.

Oggi, vogliamo darvi 7 consigli per gestire al meglio i social media della vostra scuola!

 

Chiarite ruoli e responsabilità

Prima di tutto, per gestire in modo efficace i social media è fondamentale decidere chi se ne occupa: ovviamente, la scelta migliore sarebbe affidare tale mansione ad un professionista della comunicazione digital, che abbia dimestichezza con piattaforme e creazione contenuti e che sappia formulare efficacemente un piano editoriale. Molto spesso – per mancanza di risorse – ci si trova però a doversene occupare “artigianalmente”, affidando tale compito ad un collaboratore scolastico, ad un docente o, ancora, allo stesso dirigente scolastico. Bene, di necessità virtù! A questo punto, però, è necessario documentarsi, studiare e non improvvisarsi: comprate libri, leggete blog e seguite qualche corso! C’è un mondo vastissimo da scoprire per imparare al meglio ad utilizzare questi strumenti dalle infinite potenzialità.

 

Ponete delle domande a voi stessi

Il primo passo per la creazione di una strategia efficace è porsi una semplice domanda: cosa vogliamo raccontare? Nel caso in analisi, il più delle volte, l’obiettivo sarà quello di raccontare cosa c’è dietro una realtà accademica. Una volta posta la prima domanda, ecco farsi spazio il secondo interrogativo: perché vogliamo raccontarlo? Per farsi conoscere, per migliorarsi, per crescere, per affermarsi sul territorio? Ed ecco, in conclusione, l’ultima domanda: a chi vogliamo raccontare? Chi è il nostro pubblico, chi ci guarda, chi ci osserva cosa si aspetta da noi? Cosa cerca? La risposta a questi tre quesiti suggerisce già la chiave della strategia.

 

Scegliete le piattaforme migliori per voi

Se di social media ne esistono tanti, non è detto che bisogna utilizzarli tutti! Valutate attentamente attraverso quali piattaforme siete maggiormente in grado di “raccontare” la vostra scuola o la vostra università. Non serve disperdere energie pur di “esserci” ovunque. Focalizzatevi – soprattutto all’inizio – su uno o al massimo due social.

 

Pensate ad una programmazione mensile

Il cosiddetto “piano editoriale” è importante per darsi una traccia di quelle che saranno le attività da svolgere e i contenuti da realizzare. Ottimale sarebbe definirlo attraverso periodiche sedute di brainstorming a cui partecipano diverse componenti del corpo docenti, studentesco ed amministrativo. Senza un piano editoriale, il rischio è di pubblicare post e contenuti “alla giornata”, in modo occasionale, frammentato e non strategico, senza dare una continuità logica alla comunicazione.

 

Non focalizzatevi sulle “vanity metrics”

Certo, i follower, il numero di “Mi piace” o di commenti sono indicatori importanti per valutare la crescita di un profilo. Ma non prestate attenzione solo ai questi: a volte la qualità del vostro pubblico, delle persone che seguono il profilo, il loro grado di interazione e di interesse è decisamente più significativo!

 

La parola chiave è “contenuti”

Non serve aprire canali social se non si ha intenzione di dedicare tempo e risorse alla creazione di contenuti di valore. Parliamo di fotografie, video, testi, articoli che trasmettano un messaggio, che abbiano un obiettivo comunicativo e che rappresentino in modo adeguato e coerente l’immagine della scuola.

Quali laboratori, quali progetti, quali sport è possibile fare? Chi ha frequentato in passato la scuola, chi la frequenta ora? Che cosa ha da offrire? Che cosa cercare? Dove trovarlo? Che legame ha la scuola con il territorio e con la città? Di che strutture dispone? Che profili intende formare? Quali sono i suoi punti di forza? Chi sono i docenti, e chi i collaboratori? Farsi le domande giuste determina già la possibilità di delineare i tratti di una content strategy efficace. Raccontare una scuola significa raccontarne la mission educativa, significa rivelarne gli obiettivi, i punti di forza, le caratteristiche territoriali e socio-culturali. Garantire una “finestra” su quanto si offre, a chi cerca una scuola o un’università di riferimento, sia esso un genitore o un futuro alunno, costituisce un prezioso strumento di orientamento e conoscenza.

 

Non dimenticate la forma, l’immagine, l’estetica

È inutile nascondersi dietro un dito: sui social l’estetica conta. E conta perché, di base, il “bello” cattura l’occhio, che è esattamente il primo obiettivo: attirare l’attenzione dell’utente potenziale quel tanto che basta per intrigarlo nel leggere ed approfondire cosa abbiamo da dirgli. È importante quindi dotarsi di competenze grafiche, fotografiche, di realizzazione video che possano aiutare in questo intento. Si tratta di affiancare ad un messaggio di valore anche un’immagine che possa incuriosire, stupire, divertire o emozionare.

 

Nel prossimo articolo, 7 idee da implementare nel vostro piano editoriale!

Valeria Alinei

Professionista nel campo del Marketing e della Comunicazione. Grazie ad un background accademico internazionale, ha svolto ricerche in merito all’applicazione del marketing al settore dell’istruzione, a partire dal lavoro di Tesi magistrale dal titolo “Higher Education Marketing a supporto dell’internazionalizzazione delle Università”, che le è valso una Menzione Speciale da parte dell’AICUN - Associazione Italiana Comunicatori d’Università. Ha collaborato con l’Ufficio Marketing dell’Università Cattolica di Milano ed è - dal 2016 - una firma stabile del blog di Education Marketing Italia. Nel dicembre 2019 ha pubblicato con la McGraw-Hill il suo primo libro dal titolo "Education marketing. Strategie e strumenti per comunicare il valore nel mondo dell'istruzione".

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