Cos’è è come si usa il digital storytelling

L’efficacia del digital storytelling nella didattica dipende da un insieme complesso di fattori che includone l'individuare i format narrativi più adatti.

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Storytelling è l’atto del narrare, è il saper raccontare una storia. Si parla in specifico di storytelling quando ci si riferisce alla disciplina che utilizza i principi della retorica e della narratologia nel processo di organizzazione e presentazione dei contenuti. Oggi i nuovi usi sociali delle forme narrative hanno portato il termine ad intendere una particolare forma narrativausata come potente mezzo di persuasione e creazione di senso di intere comunità che si realizza attraverso un complesso processo di creazione di fiducia e identità collettiva

 

 

Nel corso degli ultimi anni la rapida diffusione del digitale è stato fattore determinante del successo di queste forme narrative grazie, in particolare, alla diffusione su larga scala dei new media che hanno consentito di ampliare ulteriormente la disciplina, fornendo una serie di inediti strumenti interattivi e multimediali in grado di allargare il campo dei codici comunicativi. Si aggiunge quindi l’aggettivo “digital” quando la narrazione si coniuga con le immagini multimediali come diapositive, filmati e animazioni flash rielaborati al computer ed è poi caricata su piattaforme che ne permettono la condivisione. 

 

L’uso dello storytelling a scuola

Il racconto delle storie si sviluppa parallelamente alla storia della cultura umana e delle sue espressioni per condividere le proprie esperienze, fissare i valori sociali, intrattenere, spiegare le scienze e anche educare. In questo campo, lo storytelling è una tecnica di lezione frontale degli insegnanti per trasmettere i contenuti delle lezioni, sia attivamente dagli studenti per creare contenuti propri.

L’efficacia del digital storytelling applicato alle metodologie didattiche dipende da un insieme complesso di fattori che includono, oltre alle precondizioni tecnologiche e di competenza, metodologie e capacità di individuare i format narrativi più adatti. L’utilizzo didattico dello storytelling comprende infatti una prima parte in cui si impara la grammatica delle narrative (puoi approfondirle in questo articolo), e una seconda che prevede la creazione di storie come strumento per lo sviluppo di nuove competenze. Riprendendo quanto enunciato dalla Commissione Europea nel DigCOMP 2.1, lo storytelling “è una metodologia che consolida competenze relative alla data literacy (ricercare, valutare e gestire dati, informazioni e contenuti digitali), alla comunicazione e alla collaborazione (interagire, condividere e collaborare con le tecnologie digitali), alla creazione di contenuti digitali (sviluppare, integrare e rielaborare contenuti digitali, utilizzare copyright e licenze), al problem solving (risolvere problemi tecnici e usare creativamente le tecnologie digitali)

 

Come far usare praticamente le tecniche dello storytelling agli studenti? Da una particolare area tematica è possibile organizzare una ricerca ed esporre i contenuti attraverso una narrazione che utilizza lucidamente la video proiezione, attivando un percorso espositivo dinamico sollecitato da link ipertestuali e da animazioni grafiche e video. 

La caratteristica fondamentale da ricordare è che lo storytelling è una forma narrativa personale dalla forti connotazioni emotive. Il focus rimane quindi essenzialmente condividere significati in un contesto emozionale. Ma attenzione, per poter condividere significati che veicolino effettivamente informazioni, fattore emotivo e il dato oggettivo si devono equilibrare e bilanciare.

Inizia da subito a sperimentare con la tua classe leggendo questo semplice vademecum.

 

Note
Dal Museum Theatre al Digital Storytelling, Lucia Cataldo
DigComp 2.1: The Digital Competence Framework for Citizens with eight proficiency levels and examples of use

Giulia Cattoni

Lavoro dal 2013 nell'ambito della comunicazione e del marketing. Mi sono appassionata e specializzata sui temi riguardanti il territorio, l'innovazione e l'educazione diventando professionista dell'uso del linguaggio e della creazione, gestione e organizzazione dei contenuti. Mi sono laureata in Comunicazione con una tesi sull'uso della lingua per l'infanzia, ho frequentato corsi sulla didattica emozionale e sulla robotica educativa. Trasversalmente, ho carpito la sensibilità dalla mamma insegnante e l’ho fatta mia lavorando con entusiasmo per sette anni come istruttrice di pallavolo nel settore giovanile comasco. Lavoro con orgoglio per Education Marketing Italia dal 2016 come autrice del blog e dal 2020 sono entrata a far del team che offre servizi e consulenza strategica per le scuole.

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