Quanto costa fare un sito web per la scuola?

Credere che con 800€ potrete avere un sito ben progettato, tecnicamente e tecnologicamente adeguato, “bello” e che porti risultati è un errore da evitare.

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Vi siete mai chiesti quanto costa fare un sito web per la scuola? Ovviamente non ci sono risposte univoche a questa domanda, però credere che con 800€ potrete avere un sito ben progettato, tecnicamente e tecnologicamente adeguato, “bello” e che porti risultati è un errore da evitare.

 

 

Per farvi arrivare preparati al momento della scelta abbiamo pensato di mettere in fila alcuni parametri che influenzano i costi di un progetto di redesign di un sito web.

 

Prima di tutto vogliamo fissare un concetto: quando pensate al sito web della vostra scuola dovete applicare un mindset nuovo, un modo nuovo di pensare, e considerare il sito web uno degli asset più importanti della vostra realtà formativa, un progetto in divenire. Per essere ben sviluppato quindi ha bisogno di risorse, sia umane che tecniche, sia di tempo che di budget.

Per questo motivo, quando affronterete un progetto di redesign, non partite con l’idea che sia un processo semplice, in cui è coinvolta solo la parte tecnica o di programmazione, e che possiate svilupparlo in un’ottica votata al risparmio di tempo e denaro.

L’investimento sarà certamente proporzionato alle possibilità della vostra realtà, ma le risorse che dedicherete al sito dovranno essere proporzionate all’importanza strategica che esso ricopre.   

L’impianto di un nuovo sito, se ben realizzato, può avere una vita media (basata sulle innovazioni tecnologiche, la manutenzione e sui cambiamenti interni ed esterni) che va dai 2 ai 4 anni e quindi, per avere il giusto punto di vista dovete pensare al rifacimento del sito come ad un investimento ammortizzabile appunto in 2-4 anni.

 

Cosa influisce sui costi?

Proviamo ad elencare le voci più importanti che influiscono sul costo del redesign:

  • site audit e analisi dei dati pregressi
  • ideazione e progettazione (struttura, wireframe)
  • supervisione progetto
  • editazione contenuti testuali
  • creazione contenuti visivi (immagini/video)
  • dominio, hosting, database ecc. (se siamo alle prese con un sito completamente nuovo)
  • tipo di CMS (proprietario o open source)
  • UX design e grafica
  • programmazione
  • SEO
  • eventuali costi di licenze 
  • implementazione strumenti di analisi
  • costi di manutenzione e aggiornamento

 

Questa lista sarà soggetta a 4 grandi variabili che possono ridurre o aumentare i costi del progetto: 

  • il personale interno che potete allocare sulle singole voci (ad esempio la creazione dei contenuti, l’analisi dei dati o la supervisione); 
  • le funzionalità che vorrete implementare (più funzionalità = più costi di design, progettazione e programmazione); 
  • la grandezza del sito (n° di pagine); 
  • le tempistiche.

 

3 modi per affrontare la creazione del sito

Una volta arrivati a questo punto avete di fronte 3 strade principali per affrontare il progetto:

  • affidare l’intero progetto ad una o più agenzie esterne, con il vantaggio di non caricare la vostra struttura di lavoro in più ma con un investimento maggiore in termini di spesa. In questo caso le agenzie potrebbero prevedere un pagamento una tantum oppure a canoni mensili spalmato su più anni.
  • dividere il lavoro tra professionisti esterni e personale interno, bilanciando i costi e gli sforzi interni. In questo caso la progettazione e la supervisione saranno due punti delicati in quanto avranno un carico maggiore di coordinamento e mediazione.
  • fare la maggior parte del lavoro internamente lasciando ai professionisti esterni solo delle operazioni ben precise come ad esempio la progettazione o la SEO. Ovviamente questa soluzione vi porterà ad abbassare i costi ma prevede l’impiego di vostro personale qualificato che dovrà dedicarsi al progetto per diverso tempo.

 

Tutte e 3 le soluzioni sono percorribili ed hanno i loro pro e contro, sta a voi decidere in base alle vostre possibilità. 

L’ultimo suggerimento che possiamo darvi è di non agire per compartimenti stagni e non sviluppare tutto internamente o esternamente. 

Nel caso di uno sviluppo prevalentemente esterno è consigliabile avere un referente interno alla scuola che segua il progetto e si interfacci con l’agenzia (e abbia capacità e libertà di decidere); nel caso di un progetto prevalentemente interno, invece, è sempre bene avere una consulenza di professionisti che siano fuori dalle dinamiche interne e possano darvi un’opinione distaccata e professionale, esponendo le criticità e aggiungendo valore al progetto.

 

Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia. Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica. Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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