Costruire siti web: il glossario per orientarsi

Questo glossario ti aiuta a padroneggiare i concetti base per comprendere la struttura e migliorare l'usabilità del sito web della tua scuola

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Creare, progettare e aggiornare un sito web scolastico è complesso e richiede tempo e conoscenze che spesso mancano all’interno di una realtà formativa.

Pubbliche, private, paritarie, università, post diploma: in tutto il mondo della formazione c’è chi cerca di stare al passo coi tempi e chi, per un motivo o per l’altro, si rende conto di essere rimasto indietro. Ma quando il web e la tecnologia corrono così veloci, rimanere indietro significa perdere iscritti e dare un cattivo servizio ai propri utenti e prospects.

 

Se devi approcciarti al sito web ma sei a digiuno all’argomento questo glossario fa per te: è uno strumento che ti aiuterà a padroneggiare i concetti base e ti permetterà di avere un vocabolario utile a comprendere e comunicare con professionisti e colleghi.

 

 

  • Accessibilità

“Per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari” (Fonte: AGID Agenzia per l’Italia Digitale | Design servizi | Accessibilità).

 

  • Barra di ricerca

La barra di ricerca è quell’elemento che si trova in un sito web utile ad effettuare ricerche di parole chiave o frasi all’interno del sito stesso. Si tratta di un componente fondamentale per la maggior parte delle tipologie di siti web che permette all’utente di raggiungere in modo facile e veloce l’argomento di suo interesse senza dover navigare tra le pagine.

 

  • Box

Il box è un elemento primario del design della struttura di una pagina web, in pratica è uno spazio delimitato in cui è racchiuso un contenuto. Determina la struttura della pagina e il modo in cui si comporta.

 

  • Boxed (sito)

Un sito web “boxed” è un sito il cui layout delle pagine ha una larghezza fissa ed è delimitato all’interno di due bande laterali (sfondo), a differenza dei siti “full width” (oggi più utilizzati), che occupano l’intero spazio a disposizione nella finestra del browser. Solitamente i siti web “boxed” sono meno web responsive a causa proprio della larghezza fissa della pagina che rende più difficile l’adattamento del sito a diverse dimensioni della finestra o del device.

 

  • Browser

“In informatica, il web browser, meglio conosciuto solo come browser è un particolare software che consente di recuperare, presentare e navigare determinate risorse sul Web, tipo pagine, immagini, video, canzoni o altri tipi di contenuti, identificandole attraverso un appropriato URL. Tipici esempi di browser sono Google Chrome, Internet Explorer, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Safari, Opera, Maxthon e Vivaldi” (Fonte: Informaticapertutti.com | Che cos’è il browser).

 

  • CMS

Il CMS è l’ossatura portante di un sito web, cioè quello strumento software che permette di gestire i contenuti del sito web (testi, immagini, documenti, video, grafica ecc.) senza dover conoscere ed utilizzare alcun linguaggio di programmazione. I CMS si dividono in due grandi categorie: CMS Open Source e CMS Proprietari. I CMS open source sono sistemi di gestione dei contenuti di un sito web sviluppati costantemente da una community, e si caratterizzano per avere il codice sorgente libero e pubblico.

Esistono diversi tipi di CMS open source: ad oggi il più utilizzato è WordPress, oltre a WordPress i più conosciuti sono Joomla e Drupal. Il CMS proprietario è un sistema realizzato ad-hoc da uno o più programmatori che hanno la proprietà del codice sorgente con cui è realizzato il CMS stesso.

 

  • Cookie 

“In informatica, un cookie HTTP, o più semplicemente cookie è altro un piccolo file di testo che viene memorizzato sul dispositivo dell’utente quando questo naviga su determinati siti web tramite l’utilizzo del proprio browser preferito. Sono stati inizialmente introdotti per consentire di memorizzare gli oggetti da acquistare su un dato sito Internet. Possono anche essere utilizzati per: ricordare alcune informazioni che l’utente ha precedentemente inserito nei campi di testo di un sito (come ad esempio il nome, l’indirizzo, la password e/o i numeri delle carte di credito) o memorizzare le ricerche fatte su Internet durante le varie sessioni di navigazione degli utenti. Siccome i dati contenuti in queste ricerche possono anche essere una potenziale minaccia per la privacy degli utenti, le autorità europee hanno perciò deciso di regolamentare l’uso di questi cookie, mediante una legge del 2011, imponendo a tutti i siti degli stati membri di informare gli utenti che il sito in questione utilizza certe tipologie di cookie” (Fonte: Informaticapertutti.com | Cosa sono i cookie).

 

  • CSS

“La sigla CSS sta per Cascading Style Sheets, in italiano “Fogli di Stile”. È un linguaggio informatico che gestisce il design e la presentazione delle pagine web (cioè l’aspetto estetico) e lavora in combinazione con l’HTML, o HyperText Markup Language (linguaggio a marcatori per ipertesti, il quale invece gestisce i contenuti delle pagine” (Fonte: Dmep.it | Inboundmarketing | Che cos’è il css).

 

  • CTA Call to Action

La Call to Action è un elemento identificato nel marketing come un invito a compiere una determinata azione. In un sito web si tratta solitamente di una frase molto breve, chiara e concisa (tecnicamente definita microcopy): può essere un messaggio testuale univoco e veicolato attraverso un titolo, un bottone o un widget (ad es. “Acquista”, “Scopri il corso”, “Iscriviti all’open day”).

Si tratta quindi di una strategia finalizzata ad una conversione ovvero a un obiettivo misurabile e commisurato al tipo di azione richiesta come l’iscrizione con acquisizione dei dati dell’utente, download di materiali informativi oppure vendita del servizio.

 

  • Embed (codice)

È un codice html per leggere contenuto multimediale e serve per incorporare (da qui spesso l’uso italianizzato “embeddare”) all’interno di pagine web contenuti, come video, mappe, calendari ecc. I video, ad esempio, possono essere presi da YouTube o altri siti che offrono l’hosting dei video stessi così come le mappe da Google Maps. In pratica significa inserire nel nostro sito un contenuto preformattato fornito da terzi che apparirà con le caratteristiche di layout e usabilità della piattaforma da cui abbiamo preso il codice.

 

  • Font

Tecnicamente, font è il mezzo che permette di applicare un determinato carattere in un file digitale. Times New Roman, Calibri, Helvetica sono, ad esempio, i nomi di alcuni caratteri molto famosi. Il font è, per ognuno, il file che permette il loro utilizzo. Comunemente però si utilizza spesso la parola “font” al posto di carattere: è un errore figlio dell’era digitale. La principale divisione tra i tipi di caratteri sono: font con serif e font sans serif, due termini francesi che significano “con grazie” e “senza grazie”. Le “grazie”, sono quei piccoli prolungamenti alle estremità delle aste, che derivano dalla scrittura calligrafica manuale.

Si dice IL font o LA font? È una diatriba eterna nel mondo della grafica italiana. La Crusca ha detto che si può usare in entrambi i modi.

Nei siti web vengono comunemente usati i Google Fonts che sono font open source e hanno il vantaggio di essere gratuiti e leggibili da tutti i browser.

 

  • Footer

Il footer o piè di pagina è la parte inferiore di un sito web, solitamente è ben differenziata dal resto della pagina (layout più scuro) e ha la caratteristica di essere sempre presente in ogni pagina del sito.

Nel footer è consuetudine (e in alcuni casi obbligo) inserire la sitemap del sito, il copyright, i dati dell’ente proprietario, la partita iva, la PEC e nel caso delle scuole pubbliche il Codice Meccanografico, il Codice iPA, il Codice Univoco Ufficio e il Codice Fiscale. Qui trovate un utile elenco dei dati obbligatori per i diversi tipi di enti

Inoltre nel footer è prassi inserire anche i link alla Cookie Policy e alla Privacy Policy.

Gli altri elementi che spesso vengono inseriti nel footer o nel pre-footer sono link alle pagine specifiche del sito o gli interi menu di navigazione. Si possono poi trovare widget per l’iscrizione alla newsletter o altre funzionalità utili.

 

  • Hosting

L’hosting è un servizio online che consente di pubblicare il proprio sito web o applicazione web su Internet. Consiste in uno spazio in cui archiviare i file che compongono le pagine e la relativa infrastruttura per rendere disponibile il sito. Quando ti iscrivi a un servizio di web hosting (come ad esempio Siteground o Aruba), prendi “in affitto” dello spazio web su un server fisico dove puoi archiviare tutti i file e i dati necessari per il corretto funzionamento del tuo sito internet.

Il tuo host web archivia quindi tutti i tuoi file, risorse e database sul server. Quando il tuo sito è online, ogni volta che qualcuno digita il tuo nome di dominio (ovvero il nome che usi per identificarti online) nella barra degli indirizzi del browser, il tuo host trasferisce tutti i file necessari per soddisfare la richiesta, ovvero visualizzarlo (Fonte: Creativemotions.it | Hosting-definizione).

 

  • Indicizzazione

Vedi voce SEO.

 

  • Landing Page

La Landing Page è letteralmente una “pagina di atterraggio”, cioè una pagina web su cui “atterrano” gli utenti provenienti da una campagna pubblicitaria. Questo significa che è l’ultima tappa di un viaggio che ha portato l’utente da un contenuto (un annuncio pubblicitario, un’email, un contenuto virale) ad una pagina coerente con il contenuto che ha appena fruito.

La caratteristica principale di una landing page è la sua finalità che non è semplicemente la fruizione di un contenuto ma un’azione ben definita e predeterminata da far compiere all’utente. Una landing page tipicamente serve per acquisire contatti, portare all’acquisto di un prodotto o servizio, far partecipare ad un evento, ecc.

 

  • Layout

Il layout è una delle componenti principali del web design e tecnicamente è l’impaginazione di una pagina web, cioè la disposizione dei diversi elementi che compongono una pagina secondo un ordine spaziale e di senso che sia funzionale allo scopo che deve assolvere la pagina stessa.

Oltre al lato funzionale il layout comprende anche l’aspetto grafico, cioè le caratteristiche di forma e colore dei diversi elementi che compongono la pagina (sfondi, grafiche, icone, testo, immagini, video, ecc.).

Il layout in generale si riferisce anche a prodotti tipografici, slide, newsletter e a tutto ciò che è impaginabile.

 

  • Mappe di calore

Le heat map o “mappe di calore“ sono strumenti che permettono di monitorare e registrare le sessioni di navigazione degli utenti di un sito web. Tengono traccia dei movimenti del mouse, dei click e dello scroll (scorrimento della pagina), e sono un ottimo strumento per capire cosa modificare sulle pagine del tuo sito web per ottimizzarne le conversioni. Approfondisci questo argomento leggendo l’articolo del nostro blog Sito Web: Come analizzare i dati del sito della vostra scuola.

 

  • Main Menu 

Il menu principale, main menù o top menu, è un componente fondante di un sito web ed è quello che siamo tutti abituati a vedere posizionato nella parte alta di un sito web. Serve a dare dei percorsi di navigazione agli utenti, mettendo in ordine i contenuti presenti sul sito attraverso una struttura ad albero.

Non esagerate con le voci principali di menu, lo spazio a disposizione è limitato quindi scegliete queste voci con cura. Usate le voci di menu di terzo livello il meno possibile, preferibilmente non usatele affatto, sono scomode per l’utente e nella versione mobile del menu saranno difficilmente gestibili.
Approfondisci questo argomento leggendo l’articolo del nostro blog Strutturare un sito web scolastico.

 

  • Meta Tag

I Meta Tag sono dei marcatori in linguaggio HTML (metadati) che segnalano ai motori di ricerca un determinato tipo di contenuto in modo che possano classificarlo, per questo sono molto importanti ai fini SEO. I meta tag principali sono: i Tag Title, i Tag Description, i Tag Alt,  i Tag Keyword e il Tag Robots. Alcuni dei tag citati sopra sono molto utili anche per l’accessibilità ai contenuti da parte delle persone non vedenti in quanto stabiliscono una gerarchia nell’informazione del contenuto e permettono ai programmi di lettura di dare conto all’utente anche di elementi non testuali come le immagini.

 

Meta Tag Title

I “Tag Title” o “Tag Heading” si riferiscono ai titoli e ai sottotitoli utilizzati in un contenuto web (pagina o articolo). I Tag Title sono comunemente definiti da una “H” (che sta per Heading) e da un numero progressivo che ne indica l’importanza all’interno del testo (ad esempio “h1” indica il titolo principale, “h2” i titoli secondari e così via).

I titoli hanno prima di tutto una funzione di organizzazione e leggibilità del testo e solitamente a h1, h2, h3, h4 corrispondono dimensioni del font via via decrescenti e formattazioni diverse che aiutano l’utente a scorrere il testo più facilmente.

Ragionando in ottica SEO, è importante che per ogni pagina sia presente un solo tag “h1”, inoltre questo titolo sarà anche quello che i motori di ricerca mostreranno (o dovrebbero mostrare) quando quel contenuto appare nei risultati di ricerca di un utente.

 

Meta Tag Description (vedi anche voce Metatag)

Il “Tag description” o “Meta descrizione” o “Meta description”, corrisponde al testo descrittivo che appare sotto i titoli nei risultati di ricerca di un utente. È un altro tipo di metatag molto importante: si tratta sempre di un marcatore HTML che, in questo caso, contiene una descrizione breve del contenuto della pagina o dell’articolo. Come i tag title, anche la meta description è fondamentale in ottica SEO.

 

Meta Tag Alt

L’Alternative Text Tag è la descrizione testuale (sempre in HTML) che diamo ad un immagine. In pratica serve per permettere ai motori di ricerca di capire qual è il contenuto di una determinata immagine e, di conseguenza archiviarla e indicizzarla correttamente. Ai fini SEO questo è un tag molto importante perché permette alle immagini di un sito di avere rilevanza nel posizionamento per ricerche per immagine.

In questo caso il tag alt è molto utile anche per l’accessibilità dei non vedenti in quanto potranno conoscere il contenuto di un’immagine che altrimenti risulterebbe incomprensibile ai programmi di lettura.

 

Meta Tag Keyword (vedi anche voce Metatag)

I Tag Keyword o semplicemente Tag, sono delle “etichette” composte da una o più parole, da inserire in un contenuto di testo per evidenziarne i principali argomenti trattati o anche semplicemente per archiviare i contenuti editoriali per argomento. Usare i tag permette quindi di assegnare delle parole chiave con valore semantico ai contenuti e, di conseguenza, rende più immediata la comprensione del tema trattato in un articolo, così da poter svolgere una ricerca per argomenti (organizzazione semantica). Inoltre, consentono di creare un sistema di navigazione facilmente comprensibile dai visitatori. Dal punto di vista SEO sono ininfluenti.

 

Meta Tag Robots (vedi anche voce Metatag)

Il Tag Robots è il più tecnico dei metatag ed è una porzione di codice HTML che viene inserita nel codice <head> della pagina per dare delle istruzioni di lettura ai motori di ricerca. In pratica il tag robots indica allo spider se indicizzare o meno una pagina, se seguirne i link interni o meno, se non indicizzare le immagini presenti nella pagina.

 

  • Mobile

Con il termine mobile  si intende mobile phone, i cellulari. Nel web design si parla di RWD, cioè Responsive Web Design o più colloquialmente di “siti mobile friendly”. Realizzare un sito mobile friendly (o web responsive) vuol dire creare un sito web in grado di adattarsi automaticamente a qualsiasi tipo di dispositivo. In pratica gli elementi che compongono il layout del sito devono riorganizzarsi automaticamente per rendere il sito fruibile dagli utenti allo stesso modo da desktop, smartphone e tablet.

L’alternativa al responsive design è quella di creare una versione del proprio sito web ottimizzata per i computer desktop e una versione parallela ottimizzata per la visualizzazione da smartphone.

 

  • SEO

SEO è un acronimo inglese che sta per  Search Engine Optimization (o, nella sua versione evoluta, che è quella che preferisco, Search Experience Optimization). Fare SEO significa applicare un insieme di tecniche per migliorare o mantenere il posizionamento delle pagine web sui motori di ricerca (Search Engine Optimization significa letteralmente Ottimizzazione per i Motori di Ricerca). Può essere intesa come parte di una strategia complessa che serve a mettere in relazione i contenuti digitali prodotti in Internet e le persone.

Tra le attività di questa ottimizzazione troviamo ad esempio la creazione di contenuti rilevanti per una determinata audience e la corretta scelta delle tematiche del sito,  lo studio delle parole chiave, l’implementazione di una struttura del sito logica e facilmente esplorabile dagli spider (vedi voce glossario corrispondente), un buon utilizzo dei tag html in pagina (header tag, meta description e tag title) e la corretta ottimizzazione delle immagini (compressione – alt tag – nome file), la creazione di un sito volto a una buona User Experience.

 

  • Sidebar

La sidebar, in italiano “barra laterale”, è un elemento classico delle pagine web costituito appunto da una sezione di spazio a lato del contenuto principale della pagina che può essere collocato indifferentemente a destra o a sinistra della pagina.

In una sidebar possono essere contenuti diversi elementi: un menu secondario, una barra di ricerca, una word cloud, dei link selezionati, un form di contatto eccetera.

La barra laterale è una componente utile quasi esclusivamente per i siti desktop, infatti che sia fissa o a scomparsa necessita di uno schermo abbastanza grande per essere visualizzata adeguatamente e quindi funzionale all’utente.

Solitamente nei siti web responsive le sidebar o non vengono mostrate o vengono automaticamente inserite in coda ai contenuti della pagina. Più raramente, soprattutto se contengono un menu secondario, una parte della barra viene mostrata all’inizio della pagina, prima del contenuto principale.

 

  • Slider

Slider, ovvero quei componenti in cui scorrono delle immagini molto grandi appena sotto il menu principale. Questi slider occupano tutta la prima parte della pagina (solitamente la Home Page) e sono quindi il contenuto che tutti gli utenti che navigano nella pagina vedono necessariamente.

Gli slider solitamente vengono inseriti nella struttura di un sito un po’ per moda (“lo usano tutti”), in gran parte per estetica (“facciamo vedere delle belle foto”) e in parte per comunicare attraverso testi e inviti all’azione.

Infatti gli slider hanno una funzione dinamica e sono un elemento che permette di cambiare agilmente il proprio contenuto variando i messaggi a seconda del periodo dell’anno (durante le campagne iscrizioni, durante gli esami, all’inizio dell’anno scolastico ecc.) rendendo più flessibile e targettizzata la comunicazione. Inoltre, attraverso le immagini, fanno appello alla parte più emozionale del cervello che è un elemento fondamentale della persuasione.

Al contrario però in mobile non si vedono bene (soprattutto se contengono del testo), in pochi utenti scorreranno tutte le slide che avete inserito e occupano tutta la prima parte della pagina, costringendo l’utente a scorrere verso il basso una o due volte per raggiungere i contenuti di interesse.

Approfondisci questo argomento leggendo l’articolo del nostro blog Suggerimenti pratici per strutturare la home page di un sito scolastico.

 

  • Spider o Crawler

Uno spider, chiamato anche crawler o bot di un motore di ricerca, è un software che scarica e indicizza i contenuti presenti in ogni angolo di Internet. Il suo obiettivo è conoscere di quale argomento tratta ogni pagina presente in rete, in modo che le informazioni possano essere recuperate quando ce n’è bisogno.

Un web crawler può essere paragonato a una persona che passi in rassegna, pazientemente, tutti i libri contenuti in una biblioteca disordinata, e li cataloghi uno ad uno. In questo modo, chiunque visiti la biblioteca potrà trovare rapidamente e facilmente le informazioni di cui ha bisogno.

Questi bot, infatti, sono quasi sempre gestiti dai motori di ricerca. Applicando un algoritmo di ricerca ai dati raccolti dai crawler, i motori di ricerca sono in grado di fornire link utili in risposta alle query degli utenti. In questo modo, il motore di ricerca è in grado di generare un elenco di pagine web ogni volta che un utente effettua la sua ricerca su Google o Bing (o su un altro motore) (Fonte: Cloudflare.com | What is a web crawler).

 

  • Unique Selling Proposition

La Unique Selling Proposition (USP) rappresenta una breve frase che si formula per evidenziare le caratteristiche principali e fondamentali del proprio servizio (o prodotto). È una sorta di definizione, deve essere sintetica ma specifica: dal contenuto si deve evincere il valore e l’unicità di una specifica realtà, ovvero ciò che la differenzia rispetto ai concorrenti. Una USP ben congegnata favorisce la comunicazione mirata e ha impatto sul branding, sul copywriting e su molte scelte di marketing.

Essenzialmente, la unique selling proposition dovrebbe rispondere subito alla domanda più immediata che un cliente si pone scoprendo il vostro brand: “cosa vi distingue dalla concorrenza?”. La unique selling proposition gioca sui vostri punti di forza e deve basarsi sugli elementi che rendono il vostro marchio o prodotto unico e prezioso per i clienti (Fonte: Shopify.com | Blog | Unique selling proposition).

In un sito web la USP dovrebbe essere la prima cosa che un utente legge quando arriva sulla Home Page o su una Landing Page in modo da capire immediatamente di cosa tratta il sito o la pagina.

 

  • Usabilità

L’usabilità dei siti web rappresenta un elemento determinante perché da essa dipende l’effettiva fruizione del sito stesso da parte dell’utente. La web usability è un aspetto importante della fase di progettazione da considerare al fine di realizzare siti web facili da usare, user friendly e attraenti. L’usabilità può quindi essere intesa come elemento di valutazione indispensabile della funzionalità di un sito web.

L’usabilità è stata definita in diversi modi. L’ISO, l’International Standardizing Organization, ha dato la seguente definizione: “l’usabilità è il grado in cui un prodotto può essere usato da determinati utenti per raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in un dato contesto d’uso” (Fonte: Qualitapa.gov.it | Comunicazione istituzionale on line | Internet | Usabilità).

 

  • UX

La User Experience comprende tutti gli aspetti dell’interazione dell’utente con l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.

Il primo requisito per una User Experience esemplare è quello di soddisfare le esatte esigenze del cliente, senza problemi o fastidi. La vera esperienza utente va ben oltre il dare ai clienti quello che dicono di volere, o fornire elenchi di caratteristiche. Per ottenere un’esperienza utente di alta qualità in ciò che offre una determinata realtà ci deve essere nel servizio offerto una fusione senza soluzione di continuità di più discipline, tra cui la progettazione, il marketing, il design grafico (e industriale), e il design dell’interfaccia.

È importante distinguere la User Experience nel complesso dalla User Interface (UI), anche se l’UI è ovviamente una parte estremamente importante del design. Ad esempio, considerate un sito web di recensioni cinematografiche. Anche se l’UI per trovare un film è perfetta, l’UX sarà scarsa per un utente che vuole informazioni su una piccola uscita indipendente se il database del sito contiene solo film dei grandi studios (Fonte: Nngroup.com | Definition user experience).

La definizione distintiva di UX nello sviluppo di siti web e nel web design è: coltivare la soddisfazione e la fedeltà dell’utente sviluppando in modo ottimale l’usabilità e la risposta emotiva positiva che un visitatore sperimenta con il tuo sito.

Il tuo sito è facile da usare? I tuoi clienti stanno apprezzando la loro interazione con il tuo sito e il tuo marchio? Queste sono le domande chiave da considerare nel UX design (Fonte: Wpmudev.com | Ux ui wordpress).

 

  • User Interface

Le User Interface (UI) sono i punti di accesso dove gli utenti interagiscono con i progetti. L’UI sono gli elementi fisici e tecnici che permettono all’utente di interagire con la tecnologia o con il prodotto, cioè i controlli, i pulsanti, ecc. L’UI ritrae visivamente gli elementi della UX che sono stati stabiliti per fornire un’interazione sensata e piacevole con l’utente (Fonte: Wpmudev.com | Ux ui wordpress). Sono disponibili in tre formati:

  • Interfacce grafiche (GUI) – Gli utenti interagiscono con rappresentazioni visive su pannelli di controllo digitali. Il desktop di un computer è una GUI.
  • Interfacce a controllo vocale (VUIs) – Gli utenti interagiscono con queste attraverso la loro voce. La maggior parte degli assistenti intelligenti – per esempio, Siri su iPhone e Alexa sui dispositivi Amazon – sono VUI.
  • Interfacce basate sui gesti – Gli utenti si impegnano con gli spazi di progettazione 3D attraverso i movimenti del corpo: per esempio, nei giochi di realtà virtuale (VR) (Fonte: Interaction-design.org | Ui design).

 

  • Value Proposition

Il concetto di Value Proposition, invece, è simile al concetto di USP ma ha connotazione più ampia. La value proposition riguarda l’esperienza complessiva che il cliente può attendersi dal servizio (o prodotto) proposto e dal rapporto con la realtà che lo fornisce.

Definirla e averla ben presente può servire, ad esempio, a sviluppare o aggiungere in modo strategico un nuovo prodotto o servizio alla vostra offerta o a creare copy e contenuti efficaci e di valore per la comunicazione con i clienti.

Per esplicitare una VP si può ricorrere al Value Proposition Design. È un sistema che usa uno schema semplice e intuitivo (il Value Proposition Canvas) progettato per essere utilizzato in modo collaborativo da più persone. Nello schema troviamo una parte dedicata al Profilo del Cliente, che serve a chiarire la nostra comprensione del cliente descrivendolo in modo empatico e dettagliato, e una parte dedicata alla Value Map che serve a descrivere come intendiamo creare valore per quello specifico segmento di clienti.

Approfondisci questo argomento leggendo l’articolo del nostro blog Value Proposition Design: cos’è e perché le scuole dovrebbero adottarlo.

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Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia.

Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica.

Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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