6 suggerimenti pratici per strutturare la Home Page di un sito scolastico

Cosa intendiamo quando parliamo di percorsi? Sono strade virtuali tracciate all’interno del sito per guidare la navigazione dell’utente

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Considerate che: la Home Page è l’inizio di più percorsi

Cosa intendiamo quando parliamo di percorsi? Parliamo di strade virtuali tracciate all’interno del sito per favorire e guidare la navigazione dell’utente con l’intento di dargli la miglior esperienza di usabilità possibile. Che sia dare un’informazione via via sempre più approfondita (scopo informativo), oppure portare il prospect a iscriversi (scopo promozionale/conversione), determinati percorsi a cui darete vita dovranno avere un chiaro obiettivo finale, possibilmente misurabile.

 

 

Come abbiamo visto in questo articolo [LINK], il menu principale è già in sé un insieme di percorsi, in quanto è frutto di una selezione, divisione e gerarchizzazione dei contenuti. Mettere una voce di menu prima o dopo un’altra influisce sul percorso che stiamo indicando. Assodato che la voce Home e la voce Contatti sono per convenzione agli estremi delle voci principali del menu, il posizionamento di tutto quello che c’è in mezzo dev’essere frutto di ragionamento e di scelte ben precise.

Lo stesso vale se per caso il nostro sito ha un menu secondario, magari relativo ad un argomento specifico come i corsi, oppure a un target specifico di utenti come i nostri studenti già iscritti.

 

Discorso a parte merita la Home Page (HP), che essendo la pagina iniziale del nostro sito, è quella più importante di tutte, soprattutto da quando il traffico mobile ha superato quello da computer desktop.

Se pensiamo a come navighiamo da telefonino raramente apriamo il menu mobile (comunemente rappresentato da 3 lineette in un angolo in alto) ma piuttosto scorriamo (to scroll) la pagina con le dita e clicchiamo su un elemento d’interesse presente nella pagina.

Quindi la Home Page ha sostituito il menu principale come percorso di accesso alle varie risorse presenti sul sito.

Questo significa che dobbiamo pensare a quali sono i percorsi più importanti da evidenziare per primi in alto alla HP, che saranno i più visti e i più cliccati e via via scendendo creare un insieme logico che possa stare bene sia visualizzato a pagina intera come sullo schermo del computer che in linea, un elemento sotto l’altro come sullo schermo dello smartphone.

 

Un’ulteriore riflessione rispetto al rapporto mobile/desktop riguarda gli usatissimi slider, cioè quei componenti in cui scorrono delle immagini molto grandi appena sotto il menu principale. Questi slider occupano l’intero primo scroll della pagina (above the fold) e sono quindi il contenuto che tutti gli utenti che capitano sulla HP vedono necessariamente mentre in fondo alla pagina arriva una percentuale di utenti circa dal 35% in giù (in base alla lunghezza della stessa, dal tipo di struttura e contenuti, dagli utenti a cui si rivolge).

Gli slider solitamente vengono inseriti nella struttura di un sito un po’ per moda (“lo usano tutti”), in gran parte per estetica (“facciamo vedere delle belle foto”) e in parte per comunicare attraverso testi e inviti all’azione.

Nella strutturazione della vostra HP pensate bene all’utilità di questi slider, portano via molto spazio, in mobile non si vedono bene (soprattutto se contengono del testo), in pochi utenti scorreranno tutte le slide che avete inserito, e, come detto sopra, occupano tutta la prima parte della pagina, costringendo l’utente a scorrere verso il basso una o due volte per raggiungere i contenuti d’interesse.

D’altro canto gli slider hanno una funzione dinamica e sono un elemento che permette di cambiare agilmente il proprio contenuto variando i messaggi a seconda del periodo dell’anno (durante le campagne iscrizioni, durante gli esami, all’inizio dell’anno scolastico ecc.) rendendo più flessibile e targettizzata la vostra comunicazione.

Pensate fuori dagli schemi, uno slider può essere posizionato anche in un’altra parte della HP e non per forza al primo posto.

 

Eccoci finalmente giunti ai 6 Suggerimenti pratici che vi aiutano concretamente a sviluppare la vostra home page:

  • per sviluppare al meglio la HP sfruttate la mappa dei contenuti e il menu principale per stabilire quali contenuti inserirvi e con quale gerarchia
  • mettete i contenuti più importanti in alto (ad es. i percorsi di studio)
  • dividete i contenuti in sezioni che parlino di temi omogenei
  • tenete conto di quanti click un utente dovrà fare per raggiungere un determinato contenuto
  • usate immagini, grafiche, video, ma non dimenticatevi che in HP il testo è molto importante sia per l’utente che per Google (indicizzazione)
  • inserite degli inviti all’azione

 

Il processo d’iscrizione come percorso

L’iscrizione degli studenti è ovviamente uno degli obiettivi principali di qualsiasi ente che si occupi di formazione, perciò il processo d’iscrizione deve avere un suo spazio ben definito all’interno del vostro sito web.

Vi suggeriamo di strutturare almeno un percorso relativo all’iscrizione, meglio se più di uno: inserite una voce di menu principale, prevedete uno spazio ben visibile in HP, fate un richiamo all’iscrizione nelle pagine interne più importanti (ad esempio quelle relative ai percorsi di studio).

L’utente tenderà a non seguire un percorso lineare rispetto all’iscrizione, magari visionerà diverse pagine, andrà avanti e indietro e ad un certo punto del suo viaggio cercherà informazioni su come iscriversi, sui pagamenti, la modulistica ecc., per questo motivo dobbiamo dargli più possibilità di accedere a queste informazioni.

Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia. Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica. Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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