Perché rifare il sito web della propria scuola

Perchè una realtà formativa dovrebbe rinnovare il proprio sito web? Come si procede? Cosa è importante tenere sempre presente? Quali sono i grossi errori?

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Inizia una nuova serie di approfondimenti targati Education Marketing Italia, dedicati interamente ai Siti web scolastici!

Per prima cosa chiediamoci quali sono i motivi che devono spingere una realtà formativa a rinnovare o rifare il proprio sito web. Anche se dovete affrontare un progetto ex novo è importante prendere visione degli scenari descritti di seguito per non incappare in errori di base.

 

Il sito è vecchio

Pubbliche, private, paritarie, università, post diploma, in tutto il mondo della formazione c’è chi cerca di stare al passo coi tempi e chi per un motivo o per l’altro è rimasto indietro.

Purtroppo il web e la tecnologia corrono molto veloci e oggi rimanere indietro significa perdere iscritti e dare un cattivo servizio ai propri utenti e prospects.

Se il vostro sito ha più di 3 anni, molto probabilmente è giunta l’ora di metterci mano, oltre ad una revisione dei contenuti, il vostro sito potrebbe avere dei limiti tecnici che non permettono ad esempio di integrare strumenti utili al marketing quali Google Tag Manager, form di contatto, servizi di mailing o di gestione eventi (Eventbride, Mailchimp, Mail up ecc.), oppure non è ottimizzato per la SEO (Search Engine Optimization).

D’ora in poi dovreste pensare al sito web come un essere vivente in costante evoluzione, ripartite da zero ma costruite un progetto che si modifichi nel tempo, con implementazioni più o meno importanti che seguano la vostra crescita e quella del mondo circostante.

 

RWD: il sito non si vede bene su smartphone

Ormai dovrebbero saperlo anche i sassi ma a vedere cosa c’è in giro per la rete sappiamo che non è così: il sito deve essere web responsive cioè deve adattarsi automaticamente a qualsiasi tipo di dispositivo.

Portatili, computer desktop grandi come televisori, tablet, smartphone piccoli e grandi, ci sono un’infinita varietà di grandezze e proporzioni di schermo e la priorità assoluta è che il vostro sito sia ben visibile e navigabile nella maggior parte dei casi. La perfezione non esiste ma ci sono i trucchi per avvicinarvisi.

Come fate a capire se il vostro sito non è dotato di tecnologia RWD? Col vostro smartphone in 3 semplici mosse:

  1. se vedete il sito esattamente come lo vedete sul vostro computer ma più in piccolo, non è responsive
  2. se muovete il dito sullo schermo da destra a sinistra e il sito si muove, non è responsive
  3. se immagini e testi non si adattano al vostro schermo ma vedete ad esempio frasi tagliate, il menu uguale sia per desktop che per smartphone, non è responsive

 

 

Cambiamenti rilevanti a livello formativo o istituzionale

A volte non sono le motivazioni tecniche a portarvi al rifacimento del vostro sito web, ma cambiamenti nell’assetto della vostra realtà: modifiche sostanziali nell’offerta formativa, rinnovamento dell’immagine coordinata, rivoluzioni nella governance, l’adozione di nuove strategie di comunicazione, ecc.

Poiché il sito web deve rispecchiare al meglio la vostra realtà formativa, qualsiasi cambiamento di una certa rilevanza deve riflettersi in modo adeguato sulla sua struttura e nei contenuti.

Facciamo un esempio veloce, un liceo che contiene 4 diversi indirizzi: Linguistico, Scientifico, Classico e Socio Sanitario chiude il Classico e apre altri due indirizzi, il Quadriennale Scientifico e il Coreutico. Non basterà sostituire i contenuti del Classico con quelli dello Coreutico e aggiungere una voce di menu per il Quadriennale, andrà ripensata l’intera struttura del sito per non penalizzare un percorso rispetto a un altro e per dare una buona esperienza di navigazione agli utenti. Questo non vuol dire necessariamente rifare il sito ma implementare delle modifiche strutturali a quello esistente.

Quando si approccia l’argomento sito web, è necessario ragionare a mente aperta e vagliare soluzioni diverse.

 

 

La navigazione non soddisfa l’utente

In questo ebook lo ripeteremo fino allo sfinimento, il sito web deve essere pensato per l’utente, nel nostro caso per il prospect (sia esso un futuro studente o un genitore di quest’ultimo). Partendo da voi e da coloro che vivono la scuola, allargate il raggio e ascoltate quello che le persone hanno da dire sul vostro sito, non sottovalutate nessun indizio, nessuna diceria. Sottovalutare l’importanza dell’impatto che ha il sito sulla vostra immagine e sulla bontà della

 

 

Strumenti utili: il Site Audit

Per capire se è giunta l’ora di rifare il sito della vostra scuola o per mettere delle solide basi al vostro progetto di nuovo sito, lo strumento più utile che potete usare è il Site Audit, un’analisi specifica delle diverse componenti del vostro sito utile a determinare l’esistenza e la chiarezza dei percorsi di navigazione, la User Experience (UX), la bontà dei contenuti. Punti cardine di un site audit sono:

  • verifica della responsività multidevice (RWD)
  • analisi della struttura ad albero e del menu principale (e di quelli secondari se presenti)
  • analisi della Home Page e di come sono organizzati e distribuiti i contenuti al suo interno
  • analisi della struttura delle principali pagine interne (corsi, offerta formativa, informazioni d’iscrizione…)
  • analisi dei contenuti (cosa viene detto, come viene detto, utilità, chiarezza)
  • confronto con i siti dei principali competitors
  • modalità di contatto
  • analisi dei dati di navigazione

 

Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia. Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica. Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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