Oltre il digitale: perché gli eventi dal vivo sono ancora essenziali per le scuole

Nell'era del digitale, dove tutto sembra spingere verso l'online e l'intelligenza artificiale, siamo davvero pronti a rinunciare al valore insostituibile delle esperienze dal vivo?

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La digitalizzazione e l’AI stanno trasformando radicalmente il mondo in cui viviamo, spingendo verso un’immersività digitale sempre maggiore. Le realtà formative, anche per effetto dell’accelerazione dovuta alla pandemia, fanno sempre di più affidamento su virtual tour, Open Day online, webinar, chatbot, colloqui online.

Sono sicuramente tutti strumenti utili e importanti per supportare le fasi della Customer Journey dei potenziali studenti e delle loro famiglie; il rischio però è lasciare un’impressione di distacco e di impersonalità che soddisfa solo il lato informativo e per nulla il lato emotivo della valutazione.

 

Gen Z e Gen Alpha: le due generazioni native digitali

Un altro elemento molto importante che vogliamo valutare è il fattore “nativi digitali” che sia la Gen Z che la Gen Alpha si portano dietro (qui i nostri articoli per approfondire la Gen Z e la Gen Alpha): è vero che ragazzi e ragazze nati dopo il 1995 sono immersi da sempre in un mondo digitale e ci sembra che ci vivano questo ambiente con con naturalezza e in modo acritico, ma questo sguardo è superficiale.

Se guardiamo più a fondo troviamo diversi segnali che ci dicono che le nuove generazioni stanno sviluppando una coscienza critica e dei comportamenti di rifiuto del digitale che mostrano una crescente volontà di disconnessione, ad esempio con la crescita della diffusione dei dumb phones, telefoni non “smart” o con una sempre maggior consapevolezza degli effetti che la tecnologia ha avuto e ha sulla loro salute mentale.

A questo colleghiamo anche il fatto che i giovani si sentono terribilmente soli, come Valeria ha già avuto modo di scrivere su questo blog, il 63% dei giovani ha paura di rimanere solo e, come dice Donatella Lorato, managing director della European School of Economics, ragazzi e ragazze “fanno fatica a trovare dei simili all’interno del gruppo dei pari. Non hanno adulti significativi a cui fare riferimento. Infine, la combinazione tra pandemia, post pandemia ed enfatizzazione della digitalizzazione è, al contempo, causa ed effetto di questo isolamento, perché pone i ragazzi sotto un continuo giudizio: qualsiasi cosa loro dicono, oggi diventa voce globale e universale e questo è emotivamente impossibile da gestire” (qui l’articolo integrale su il settimanale).

 

Valorizzare l’esperienza umana

È in questo panorama di iperconnessione isolata e instabilità emotiva, che l’esperienza umana autentica torna ad assumere un valore fondamentale soprattutto per le scuole che hanno sempre più l’opportunità di differenziarsi, valorizzando le esperienze dal vivo.

Gli eventi dal vivo possono essere un potente strumento per coinvolgere potenziali studenti, studenti in corso e famiglie, promuovendo un senso di comunità e creando connessioni reali e di valore.

Le scuole, di ogni ordine e grado, non offrono solo un semplice curriculum accademico, ma anche qualcosa di più: un’esperienza educativa e sociale a tutto tondo che comprende interazioni umane, relazioni significative, senso di appartenenza, condivisione del vissuto.

Ovviamente, in questo caso, ci riferiamo a realtà formative che, almeno parzialmente, propongono corsi in presenza, dal vivo.

Infatti, nonostante gli sforzi di replicare queste dinamiche esperienziali anche in digitale, è impossibile dare loro lo spessore di significato che acquistano dal vivo.

Questo vale anche per gli eventi dedicati all’orientamento o alla comunità scolastica, che dal vivo rappresentano l’occasione ideale per mettere in mostra l’autenticità e l’unicità di una scuola facendola percepire “sulla pelle”. Basti pensare alla funzione cardine che ancora oggi ricoprono gli Open Day (e noi lo sappiamo bene: abbiamo un’intera sezione dedicata nel nostro blog, un e-book scaricato da 4.000 persone e i consulenti più esperti sul tema).

Ma gli Open Day sono solo la punta dell’iceberg, ogni scuola ha le proprie caratteristiche e può valorizzare la propria identità attraverso eventi che permettano ai potenziali studenti e alla comunità scolastica di vivere esperienze che connettano le persone e trasmettano valore.

 

Avvicinare i prospect + Coinvolgere gli studenti in corso = Eventi memorabili

Gli eventi dal vivo permettono alle scuole di incontrare faccia a faccia i potenziali studenti e le loro famiglie. Questo contatto diretto è fondamentale per creare relazioni autentiche, fondamentali in un processo decisionale importante come la scelta della scuola.

Inoltre gli eventi dal vivo hanno una più vasta possibilità di coinvolgere segmenti diversi di pubblico, divisi per età, interessi, momenti diversi della customer journey. Questi eventi facilitano la conoscenza reciproca, contribuiscono a creare fiducia e generano entusiasmo e interesse per la scuola, portando in ultima analisi a un aumento delle iscrizioni.

Ma non limitiamoci a vedere solo gli studenti futuri; gli eventi dal vivo devono essere creati anche per coinvolgere gli studenti in corso e le loro famiglie. È dando un valore aggiunto a chi ci ha già scelto che rafforziamo la nostra immagine, i nostri valori, il senso di appartenenza.

Se poi riusciamo a mettere insieme la componente futura e la comunità attuale abbiamo fatto la cosa più potente che si possa immaginare: abbiamo agito sulla componente emotiva e sociale e creato eventi memorabili, che sono il vero vettore di quel passaparola positivo che è prezioso come l’oro per qualunque realtà formativa.

 

Progettare eventi innovativi per differenziarsi

Per riuscire a creare situazioni memorabili, è necessario pensare a eventi innovativi. Ad esempio, la New York Film Academy organizza workshop tematici e masterclass con professionisti del settore, offrendo ai futuri studenti l’opportunità di fare esperienza pratica di regia, recitazione, fotografia, e materie affini. Questi eventi non solo attirano l’attenzione dei prospect, ma rafforzano anche l’immagine dell’istituto come leader nel settore.

Anche collaborare con istituzioni, associazioni o aziende locali può arricchire le esperienze offerte e aumentarne l’attrattiva e la diffusione. Con il progetto Fronte del Borgo La Scuola Holden di Torino, ad esempio, organizza laboratori, doposcuola ed eventi in collaborazione con associazioni, scuole del territorio, case editrici e autori.

Ospitando eventi che prevedono la partecipazione di ex alunni e testimonial di eccellenza, le scuole possono offrire agli studenti preziose opportunità per fare rete, imparare dai leader del settore e connettersi con i loro coetanei che stanno scegliendo cosa fare. Questi eventi possono aiutare gli studenti a sentirsi più coinvolti nella loro formazione e a diventare più facilmente alumni impegnati e ambassador.

Integrare gli eventi con iniziative comunitarie, come giornate di volontariato, fiere scolastiche e competizioni sportive, può creare un senso di appartenenza e comunità, coinvolgendo studenti, famiglie e residenti locali in attività di volontariato e socializzazione.

Per creare eventi innovativi è importante coinvolgere uno staff il più eterogeneo possibile nella progettazione condivisa di attività che mettano realmente in luce le caratteristiche e i valori della propria scuola. Certo, sappiamo che a volte è molto difficile riuscire a far interagire le diverse anime della scuola: abbiamo una grande esperienza su questo fronte e, se avete bisogno di una mano,possiamo aiutarvi ad organizzare un workshop su misura.

 

Misurare il successo aiuta a progettare eventi efficaci

Per garantire l’efficacia degli eventi dal vivo nella promozione delle scuole, è importante misurarne l’impatto. Metriche come il numero di partecipanti, la lead generation e la soddisfazione dei partecipanti, vi aiutano a valutare il successo dei vostri eventi e a identificare le aree di miglioramento. Tracciando queste metriche nel tempo, potete affinare le vostre strategie per gli eventi e capire cosa funziona di più e cosa funziona meno.

Raccogliere feedback dai partecipanti e mantenere il contatto attraverso follow-up personalizzati è fondamentale per consolidare la relazione con i prospect. Ad esempio, si possono creare questionari di soddisfazione e offrire sessioni di follow-up con il personale di orientamento per rispondere a domande aggiuntive e fornire ulteriori informazioni.

 

Differenziarsi guardando al futuro

Sicuramente il digitale offre comodità e accessibilità, e non possiamo farne a meno per promuovere i nostri eventi e per mettere in mostra quello che facciamo per la nostra comunità scolastica. Il digitale è anche fondamentale per mantenere un contatto dopo l’evento e rafforzare il rapporto che abbiamo creato.

Quindi non vi stiamo suggerendo di abbandonare il digitale a favore del “reale”. Vogliamo enfatizzare la potenzialità che le esperienze dal vivo hanno di offrire autenticità e connessione umana, elementi insostituibili (anche per le nuove generazioni) e distintivi per la maggioranza delle realtà formative. 

Investire in eventi dal vivo ben pianificati e coinvolgenti è un’opportunità unica per distinguersi e coinvolgere le persone. Sfruttando la potenza delle esperienze dal vivo, le scuole possono costruire relazioni più forti con i potenziali studenti, gli studenti attuali e le famiglie, favorendo in ultima analisi le iscrizioni e creando una comunità più vivace e coinvolta.

Alla fine, se tutto è digitale, cambiare prospettiva, sfruttare la natura intrinseca della formazione e creare esperienze dal vivo non è forse qualcosa che ci differenzia dallo standard e ci fa diventare premium?

Noi crediamo che questa prospettiva sia vitale per creare strategie di marketing vincenti per il futuro.

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Edoardo Bianchi

Consulente Senior e fondatore di Education Marketing Italia.

Quando lavoro con le persone mi occupo di Design Thinking, UX e progettazione strategica.

Quando siamo io e lo schermo mi occupo di UX Design, content e copywriting.

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