Mobile…izziamoci! Non si può più aspettare!

Il tuo sito è adatto a uno smartphone? 1 studente su 5 non prende più in considerazione una scuola dopo una esperienza negativa avuta sul suo sito web

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I siti provvisti di tecnologia Responsive Web Design (RWD), come anticipato nell’articolo scorso, stanno conquistando la scena; e infatti scuole e università si stanno attrezzando per non rimanere indietro.

È naturale, vogliono aumentare il numero di visitatori ai propri siti ed evitare una user experience negativa, che è una vera e propria disgrazia apocalittica per chi vuole migliorare le iscrizioni ai propri corsi!

Per farvi capire quanto sia penalizzante un sito non all’altezza basti pensare che uno studente su cinque non prende più in considerazione una scuola dopo una esperienza negativa avuta sul suo sito web, come chiaramente riportato da Emily Cretella la quale riprende una ricerca molto interessante di Noel-Levitz (Resources: 2011 E-Expectations Report sponsored by Noel-Levitz and the National Research Center for College and University Admissions; Zinch, 2012; UMass Dartmouth, BestCollegesOnline.com).

Test Università Federico II

Quindi, se una scuola o un’università conquista (o spaventa!) il 20% dei potenziali studenti solo per il semplice motivo di avere un sito internet valido, si capisce bene perché gli atenei stiano correndo ai ripari.

È notizia fresca, di questo mese, che l’Università di Napoli Federico II sta facendo dei test per la versione del sito in Responsive Web Design e potete facilmente vedere come l’impatto sia nettamente migliore rispetto alla versione “ancora ufficiale” che tra poco andrà, immaginiamo, in soffitta!

Del resto, oltre alla migliore esperienza sul sito, anche il fatto che Google stia cominciando a premiare i siti RWD in ottica di posizionamento è un ulteriore fattore che dovrebbe far propendere le scuole a velocizzare la migrazione verso questi nuovi siti: il Tagliaerbe sul suo blog spiega molto bene in un articolo i benefici SEO di un sito RWD: miglior posizionamento, unico URL per tutti i device, meno bounce rate, e user experience potenziata.

Cita anche un case study presente su ThinkwithGoogle dove si parla di un raddoppio del traffico (e addirittura di un aumento di 10 volte delle vendite via smartphone e tablet).

Come vediamo, tutte le ricerche vanno verso la stessa direzione e ci portano tutte verso la stessa conclusione: non c’è più motivo di valutare ancora se conviene o meno aspettare l’anno prossimo per migrare verso un sito RWD. È tempo di farlo ORA!

Se ci fosse bisogno di ancora qualche dato (c’è sempre qualcuno che vuole altri dati!) tenete presente che il report finale pubblicato a novembre 2014 da Net Children Go Mobile, a pag.5, riporta che i ragazzi dai 9 ai 16 anni che usano internet quotidianamente dichiarano per il 41% di navigare da smartphone e per il 23% di navigare da tablet. Sono loro i veri potenziali prossimi studenti, ed usano davvero tanto il mobile!

Se vogliamo ampliare il target e valutare un campione più vasto, prendiamo il report di Our Mobile Planet: Italia, ricerca fatta da Google e IpsosMediaCT: il 41% italiani tra i 18 e i 64 anni hanno uno smartphone e di questi il 63% lo usa quotidianamente per navigare in internet.

Il 58% degli italiani possessori di smartphone ogni giorno effettua ricerche sul proprio smartphone.

Il 92% degli utenti di smartphone ha cercato informazioni locali.
Sono numeri molto significativi e quindi… cosa stiamo aspettando? È ora di passare al responsive! 🙂

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