Come valorizzare il tuo brand scolastico sul web

Identità visiva, Brand Storytelling e Strategia di Marketing. Per ogni area ci sono 6 consigli fare il punto sull’anno scolastico passato, sulle strategie future e procedere con aggiustamenti e pro

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Identità visiva, Brand Storytelling e Strategia di Marketing: ecco 6 consigli lampo per ogni area del Digital Branding per dare una spinta verso qualità e professionalità al tuo brand scolastico.

 

L’inizio di settembre porta ai dirigenti scolastici, ai docenti e agli addetti alla comunicazione ancora qualche giorno di tranquillità dal caos della routine più frenetica che ricomincerà con l’apertura dei cancelli di scuole e università. È importante fare il punto sull’anno passato, sulle strategie future e procedere con aggiustamenti e proposte.

Ti proponiamo di inserire il contenuto di questo articolo tra i “buoni propositi” del nuovo anno scolastico. È una checklist divisa in 3 aree: Identità visiva, Brand Storytelling e Strategia di Marketing. Per ogni area ci sono 6 consigli che tu e il tuo team potete controllare per capire se state gestendo correttamente l’immagine della vostra scuola o università.

 

IDENTITÀ VISIVA

 

  • Gestione tipografica
    Scegli per il tuo brand tipi di caratteri che garantiscano a tutti una buona leggibilità, sia rispetto agli schermi digitali, sia rispetto a buone pratiche anche per chi ha più difficoltà nella lettura (puoi prendere spunto dal nostro articolo sulla progettazione di slide per studenti con DSA). Tieni conto che esistono opzioni molto valide di font a pagamento, soprattutto per le grafiche, ma per il sito noi suggeriamo qualcosa di comodo, efficace, che non crea problemi con il caricamento dei font e open source: Google Fonts.

 

  • Colori e accessibilità
    Affidati a un buon designer che ti costruisca palette e immagine coordinata (e poi rispetta sempre le indicazioni!) oppure limita i tuoi colori a una tavolozza di base di tonalità primarie e secondarie. Tra colore del font e delle icone, il layout grafico e lo sfondo deve esserci sempre un contrasto sufficiente per garantire la lettura: l’associazione non-profit WEBAIM (Web Accessibility In Mind) mette e disposizione sul proprio sito uno strumento per calcolare questa proporzione: Color Contrast Checker.

 

  • Fotografia e illustrazione
    Datti del tempo per riordinare tutti i contenuti visivi come come foto e video collezionati durante l’anno. Costruisci una libreria di foto che rappresenti il tuo ambiente universitario, la vita studentesca, i programmi accademici e perché no, anche il personale scolastico. Rendi le persone protagoniste. Questo archivio ti sarà indispensabile per tutte le attività di comunicazione che farai durante l’anno, dalla preparazione di slide per gli open day, alla gestione dei social media. Sii consapevole dei principi dell’inclusione durante la scelta della immagini.

 

  • Impaginazione e movimento
    Quando si parla di sito web la percezione del tuo brand passa anche per la dinamicità e l’interazione che le pagine offrono agli utenti. Il modo in cui i vari elementi testuali e visivi vengono caricati in una pagina web influenza l’esperienza dei tuoi utenti e può alterare o migliorare anche la percezione del tuo brand, soprattutto da mobile. Qui entriamo nell’ambito della UX/UI, due branche del design che si occupano di studiare, progettare e rendere confortevole l’esperienza degli utenti quando navigano nel tuo sito o usano al tua app.

 

  • User Interface Patterns
    Andando nello specifico della UI, esistono schemi e modelli codificati e consigliati che rendono un sito più fruibile per il maggior numero di persone e sono studiati e applicati da chi si occupa di web design a livello professionale. Per questo ti consigliamo di mettere da parte le velleità creative quando si tratta della struttura del sito o dell’app. Molto meglio spremere la fantasia sui contenuti: cerca di essere sempre stimolante e interessante per il tuo pubblico. Non pensare di rivolgerti a una massa indefinita ma pensa alle singole persone per poter empatizzare di più e creare un legame.

 

  • Loghi e marchi scalabili
    Se il logo della tua realtà scolastica è molto vecchio è probabile che non sia ottimizzato per essere applicato in modo ottimale nei tuoi progetti digitali. Quindi è sempre bene studiare una variante del logo che possa funzionare bene anche per le piccole dimensioni richieste per le intestazioni del sito web (in particolare su mobile) e per la pubblicità digitale. Controlla invece che il logo mantenga la qualità nelle stampe dei documenti ufficiali e nelle presentazioni. Avere il logo in formato vettoriale (ovvero un tipo di file che può essere ingrandito a piacimento, senza che vi sia una perdita di qualità e di definizione) è sempre la scelta migliore per poterlo adattare in tutti i contesti.

 

BRAND STORYTELLING

 

  • Conosci (con consapevolezza) la tua storia
    La storia di un brand scolastico è composta da tutto ciò che la scuola è e da tutto ciò che fa. È il racconto della storia dagli albori della sua fondazione, della mission, dei valori a cui si crede fortemente, della passione di chi ne fa parte e che ispira gli altri. Sono gli obiettivi a breve e a lungo termine, è la comprensione della tua audience che cresce e che cambia con il tempo. È il perché la scuola esiste.

 

  • Conosci il tuo pubblico
    Punta la lente di ingrandimento verso il tuo pubblico: le persone devono essere i protagonisti delle tue storie. Ricerca, analizza, fatti raccontare i bisogni della tua audience: i contenuti che produci non devono essere fine a sé stessi o autoreferenziali ma servire davvero a chi legge: puoi informare, incuriosire ma ricordati sempre anche di intrattenere e divertire, in un giusto mix. Gli strumenti del Design Thinking sono ottimi per ragionare su che tipo di contenuti il pubblico può aspettarsi da te. Hai mai provato ad usare, ad esempio, una Empathy Map?

 

  • Racconta la tua storia
    Lo Storytelling è l’atto del narrare, è il saper raccontare una storia. Una storia include personaggi, ambientazione, conflitto, azione crescente, climax e risoluzione. Recupera i principi della retorica e della narratologia nel processo di organizzazione e presentazione dei tuoi contenuti e vedrai come il coinvolgimento aumenterà naturalmente. Ovviamente, il tono ed il carattere della narrazione: questi devono essere coerenti con le caratteristiche del brand, con il vostro Tone Of Voice.

 

  • Cosa ti aspetti dal tuo racconto?
    Ricordati che dietro i contenuti c’è sempre un obiettivo e non sempre è portare qualcuno a comprare un tuo corso o un tuo servizio (o per lo meno, non in ogni fase). Il tuo scopo può essere attrarre, conquistare con fiducia e empatia il pubblico; oppure informare, spiegare; o ancora stringere o mantenere un legame, fidelizzare. L’importante è avere un obiettivo in mente e lasciarlo trasparire anche a chi legge, così che compia le azioni che hai prefissato come obiettivo.

 

  • Usa le immagini
    Non solo parole! Lo storytelling si può fare anche attraverso foto, disegni, infografiche, video o audio. Come scegliere il media giusto per ogni tua storia? Dipende dal tipo di contenuto, dal vostro stile, e soprattutto anche dalle vostre risorse (qui trovi 7 strumenti per la creazione e gestione di contenuti per la comunicazione scolastica). Non vuoi frenare la tua creatività e voglia di innovazione? Ti consiglio di provare ad approfondire l’uso dei podcast per le scuole: un’attività che può essere molto formativa e divertente per gli studenti e diventare anche un asset strategico per la comunicazione esterna.

 

  • Crea connessioni emotive
    I tuoi contatti sono stufi dei soliti messaggi freddi e impersonali. Oggi anche dalla tua scuola ci si aspetta di più! Per andare oltre la barriera della formalità e avvicinarti al tuo pubblico devi prima capire quali sono le principali emozioni che guidano le loro scelte (e identificare poi le più importanti). Per aiutarti a scoprire questi Emotional Motivators domandati: quali sono alcuni dei sentimenti comuni che si verificano prima, durante e dopo l’esperienza della scuola? Quali sono le aspirazioni comuni dei tuoi studenti o dei genitori? Quali sono le emozioni positive che si aspettano di provare? Quali sono le emozioni negative invece vogliono evitare? Uno strumento che può aiutarti sono le Customer Journey Map: provale!

 

MARKETING STRATEGY

 

  • Costruisci fiducia
    Non limitarti a vendere, fornisci valore e crea un legame vero. Dai alle persone un motivo per fidarsi di te fornendo loro idee e consigli: puoi farlo attraverso un blog in cui aggiornare le news oppure attraverso i social media. Pubblica contenuti pertinenti per portare visibilità alla tua realtà, costruisci un vero e proprio piano editoriale. Qualche idea? Parla dei tuoi corsi, ma anche dei docenti; racconta gli spazi e come vengono vissuti, le attività extrascolastiche e i sogni nel cassetto dei tuoi studenti. Usa queste idee per alimentare un brainstorming continuo e se possibile in team: le idee si moltiplicheranno!

 

  • Usa uno stile coerente
    Nel mondo online è fondamentale focalizzarsi non solo su quello che si comunica, ma anche e soprattutto su quello che gli utenti percepiscono. Gli ambienti digitali, in cui non esiste comunicazione non verbale, ogni singolo elemento del messaggio che trasmetti deve essere definito con estrema attenzione ed il corretto tone of voice va applicato armoniosamente a tutti i contenuti creati, che siano testi, immagini, foto o video.

 

  • Traccia e misura l’Engagement
    Si parla di Engagement intendendo quanto il pubblico è coinvolto dai tuoi contenuti e interagisce con te e come. Alti tassi di coinvolgimento indicano lo “stato di salute” del tuo pubblico (sono attivi, sono interessati a quello che comunichi, oppure sono dormienti) ti danno un’indicazione sull’appropriatezza dei tuoi contenuti e aumentano l’awareness della tuo brand, ovvero quella fase all’interno del funnel marketing che si riferisce al grado di riconoscibilità del tuo brand nella mente dei potenziali prospect.

 

  • Personalizza
    Segmenta la tua audience per comprenderne meglio la composizione. Segmentare significa creare gruppi omogenei composti da individui con punti comuni identificabili come ad esempio: l’area geografica, l’età, gli interessi, lo stile di vita oppure il comportamento sul sito web. In questo modo potrai procedere con un insieme di azioni e strategie personalizzate che risponderanno in modo preciso ai bisogni di ciascun utente appartenente a un preciso segmento. Più i tuoi segmenti saranno specifici, più potrai creare messaggi ed esperienze personalizzate che ti porteranno al successo.

 

  • Stabilisci i tuoi obiettivi
    Imposta gli obiettivi che vuoi raggiungere in modo realistico e stabilisci delle metriche che siano quantificabili. Saranno il nord della tua bussola. Solo in questo modo i dati avranno un significato e potranno guidarti nelle azioni e misurare l’efficacia dei tuoi sforzi. Dati chiari e organizzati potranno anche mostrare agli altri la validità strategica del piano di marketing che tu e il tuo team state mettendo in atto.

 

  • Sii autentico
    Passa da una concezione semplice di “pubblicità” all’inbound marketing: oggi le persone sono più attente e hanno accesso a varie fonti di informazioni e a esperienze digitali e reali di alta qualità. Attraverso l’inbound marketing puoi offrire al target di riferimento contenuti ed esperienze basati sulla reale comprensione delle sue esigenze rispondendo così alle sue domande, ai suoi gusti, alle sue necessità. Per farlo però devi creare un rapporto che si basa su un flusso  di contenuti che deve essere programmato strategicamente in ogni tappa intermedia, in ogni singola attività, per tutti gli strumenti coinvolti.

 

Puoi usare questo fitto elenco di consigli anche come vademecum per essere sicuro di dare al brand quell’aurea di professionalità e avanguardia indispensabili per affermarsi nel mercato odierno della formazione. Se trovi qualche ambito che ti piacerebbe sperimentare o in cui senti che la tua scuola o la tua università può migliorare non ti resta altro che rimboccarti le maniche! E noi siamo sempre qui per darti una mano.

 

 

Articolo liberamente ispirato alla guida di mStoner “The Missing Checklist. A Guide for Successful Digital Branding”.

Giulia Cattoni

Lavoro dal 2013 nell'ambito della comunicazione e del marketing. Mi sono appassionata e specializzata sui temi riguardanti il territorio, l'innovazione e l'educazione diventando professionista dell'uso del linguaggio e della creazione, gestione e organizzazione dei contenuti. Mi sono laureata in Comunicazione con una tesi sull'uso della lingua per l'infanzia, ho frequentato corsi sulla didattica emozionale e sulla robotica educativa. Trasversalmente, ho carpito la sensibilità dalla mamma insegnante e l’ho fatta mia lavorando con entusiasmo per sette anni come istruttrice di pallavolo nel settore giovanile comasco. Lavoro con orgoglio per Education Marketing Italia dal 2016 come autrice del blog e dal 2020 sono entrata a far del team che offre servizi e consulenza strategica per le scuole.

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